“PolìtEco (2)” Sulla coalizione «sociale» il sindacato si divide

28/04/2005
    giovedì 28 aprile 2005

    CGIL-CISL-UIL

    E sulla coalizione «sociale» il sindacato si divide

    ROMA – (enr. ma.) La proposta di una «coalizione sociale» tra sindacati e Confindustria «capace di sfidare il governo» sulle priorità del Paese, Savino Pezzotta l’aveva lanciata una settimana fa in un convegno al Cnel. E ieri in qualche modo la proposta del leader della Cisl è stata ripresa e rilanciata dal presidente della Confindustria, Luca di Montezemolo. Forse è troppo parlare di asse tra Pezzotta e Montezemolo, ma certo i due hanno voglia di tornare a quel protagonismo delle parti sociali che, almeno in questa fase, non interessa invece alla Cgil di Guglielmo Epifani. Che non a caso guarda con un certo scetticismo ad altre intese con la Confindustria. Del resto, l’accordo sullo sviluppo e il documento comune sul Mezzogiorno non sono stati neppure presi in considerazione dal governo, sottolineano a Corso Italia, dove ormai la ripresa della concertazione viene rinviata al ritorno, fortemente auspicato, del centrosinistra al governo. Nel frattempo, invece, Montezemolo e Pezzotta vorrebbero tentare di concludere qualcosa. E per questo, per esempio, guardano con interesse alla trattativa sul costo del lavoro lanciata dal ministro del Lavoro, Roberto Maroni. Anche qui, però, la Cgil non mostra interesse. E insinua che si tratti di un diversivo di governo e Confindustria rispetto al rinnovo dei contratti, dei dipendenti pubblici e dei metalmeccanici. Sfumature o differenze che siano, intanto, la segreteria unitaria di Cgil, Cisl e Uil che sembrava probabile per ieri è invece slittata.