Poletti (Coop): allibiti e disgustati da Berlusconi

02/03/2007
    venerdì 2 marzo 2007

    Pagina 15 – Interni/Oggi

    Poletti (Coop): siamo allibiti
    e disgustati da Berlusconi

    Un disco rotto. Berlusconi approfitta di “Radio anch’io”, per insultare le cooperative: «una metastasi», secondo l’ex presidente del consiglio. Gli ha risposto Giuliano Poletti, il presidente della Lega delle cooperative (la prossima settimana a congresso): insulti, battute di dubbio gusto, intollerabile manifestazione di disprezzo.

    Berlusconi aveva iniziato polemizzando sulle liberalizzazioni di Bersani: «È stata tolta ai benzinai della clientela per offrirla alle grandi compagnie di distribuzione commerciale, tra cui le maggiori sono ancora una volta le cooperative rosse…». In questo modo, aveva aggiunto manifestando da monopolista il suo “liberismo” e il suo modo di intendere il “mercato”, le coop rosse possono «vendere questa benzina ad un prezzo più basso e più conveniente, attirare quindi dei clienti con il prezzo civetta della benzina». E qui era arrivato l’insulto alle coop: «Le considero una metastasi del nostro sistema economico… Giudico scandaloso che non paghino le imposte come le altre imprese…».

    Presto è arrivata la replica di Poletti: «In linea con la sua incontrollabile pulsione a produrre battute di dubbio gusto, che gli ha già procurato qualche problema in ambito sia familiare che internazionale, il signor Berlusconi continua ad insultare quelle che lui definisce le coop rosse». «Siamo allibiti e disgustati dal disprezzo mostrato dal signor Berlusconi nei confronti di oltre 15 mila imprese cooperative, con quasi 8 milioni di soci, che negli ultimi 10 anni – ha spiegato Poletti – hanno raddoppiato il valore della produzione e incrementato l’occupazione complessiva di oltre l’80 per cento, giungendo a sfiorare i 415 mila occupati». Risultati che le cooperative «hanno raggiunto con la loro qualità imprenditoriale e l’impegno dei loro soci, non certo grazie a presunti favori di politici amici o allo specifico trattamento fiscale, che controbilancia gli obblighi e gli oneri che gravano, a differenza di altre imprese, sulle cooperative. A questo proposito, qualora lo avesse dimenticato, ricordiamo comunque al signor Berlusconi che la vigente legislazione civilistica e fiscale che regolamenta le cooperative è stata varata dal governo da lui presieduto». Relativamente al tema delle liberalizzazioni «vogliamo ricordare che, a seguito della liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco e di quelli senza obbligo di prescrizione, nei 50 punti vendita aperti dalla Coop – ha concluso Poletti – i clienti hanno potuto risparmiare rispetto al normale prezzo di vendita, da agosto 2006 ad oggi, circa 2 milioni e mezzo di euro».