Poco collocamento molto passaparola

04/07/2003



        Venerdí 04 Luglio 2003


        Poco collocamento molto passaparola


        MILANO – Il passaparola resta il modo migliore per trovare lavoro. Fra le aziende che hanno assunto lavoratori negli ultimi 12 mesi oltre il 67% lo ha fatto attraverso canali informali, mentre solo il 10% delle nuove assunzioni è passato attraverso i servizi pubblici all’impiego, i vecchi uffici di collocamento. Assai elevata, il 30,4%, la quota di chi assume facendo riferimento all’autocandidatura, ai curricula ricevuti. È questo il quadro che emerge dal monitoraggio 2002 del l’Isfol sui centri per l’impiego.
        L’analisi Isfol evidenzia anche come siano state le imprese «del Mezzogiorno, quelle di medie dimensioni (6-19 addetti) e quelle del settore manifatturiero e del commercio a mostrare una maggiore predisposizione all’assunzione».
        Per quanto riguarda specificatamente le modalità di reclutamento la quota del 10,8% che si ritagliano i servizi pubblici è giudicata dal l’Isfol «tutt’altro che trascurabile», soprattutto se messa in relazione alle altre strutture di collocamento come le agenzie private (2,2%) e le società di ricerca e selezione, che assorbono l’1,4 per cento.
        Nel complesso, l’Isfol rileva un miglioramento nella qualità del servizio pubblico: il 90% dei centri (527 in totale), su scala nazionale, dispone di un servizio di accoglienza strutturato. Un passo avanti se si considera che gli utenti iscritti al collocamento nel 2002 sono risultati pari a 3milioni e 700mila, 494mila in meno rispetto all’anno precedente. Resta, invece, ancora «molto da fare», secondo il monitoraggio, nelle regioni meridionali, nonostante la diffusa attivazione del servizio.