Pochi iscritti, Fondi in crisi

12/02/2002

Libere Professioni

    PREVIDENZA COMPLEMENTARE 
    Si salvano solo dentisti e giornalisti - Chiuso per mancanza di adesioni il Previclav, destinato ai consulenti del lavoro
    Pochi iscritti, Fondi in crisi
    Per i promotori occorrono nuovi sconti fiscali - Le Casse chiedono la gestione amministrativa
    (NOSTRO SERVIZIO)
    MILANO.  La previdenza complementare
    non sfonda tra i liberi
    professionisti. Se si eccettua
    l’esperienza del fondo dentisti e
    di quello giornalisti, le altre
    realt� fanno i conti con iscrizioni
    al contagocce (si veda la
    tabella qui a fianco) che ne
    rendono difficile la partenza e
    compromettono i risultati: nel
    caso del Previclav (consulenti
    del lavoro) ci si � dovuti rassegnare
    a chiudere i battenti a
    causa delle limitate adesioni.
    Anche tra i professionisti -
    secondo gli addetti ai lavori -
    � scarsa la cultura "previdenziale".
    Per questo, i vertici dei
    fondi — promossi dai sindacati
    di categoria —chiedono nuove
    agevolazioni fiscali per rendere
    appetibile l’investimento
    nel secondo pilastro.
    Secondo l’Adepp - l’Associazione che
    riunisce le Casse private che curano
    la previdenza obbligatoria - per uscire
    dall’impasse occorre anche
    una svolta organizzativa. �Gli
    enti - chiarisce Adelio Bertolazzi,
    presidente della Cassa dei dottori
    commercialisti - possono sfruttare le
    sinergie di gestione, avendo a disposizione
    le mailing-list dei potenziali
    clienti. Senza contare che verrebbe
    messa a frutto l’esperienza
    maturata nella gestione dei
    patrimoni accumulati per la
    previdenza obbligatoria. Pur
    con gestioni separate gli enti
    potrebbero far valere la loro
    forza sul piano finanziario�.
    Le Casse che fanno riferimento
    all’Adepp, dunque, da tempo
    chiedono di entrare da protagoniste
    nel "mercato" dei fondi
    complementare. Una richie-sta
    appoggiata dal sottosegreta-
    rio al ministero del Welfare,
    Alberto Brambilla (si veda �Il
    Sole-24 Ore� del 19 gennaio)
    e che potrebbe essere recepita
    con un emendamento al disegno
    di legge delega per la rifor-ma
    del sistema previdenziale.
    In attesa della svolta, ecco
    una panoramica sulla previden-za
    complementare dei professionisti.
    Il fondo dentisti. �Abbiamo
    un discreto numero di iscritti e
    stiamo crescendo� spiega Luigi
    Daleffe, presidente del fondo
    pensione complementare per medici
    dentisti e odontoiatri. Per un
    ulteriore sviluppo sarebbero necessarie
    agevolazioni fiscali, ma
    anche un’adeguata crescita dei
    fondi aperti potrebbe avere un
    effetto traino. In generale bisognerebbe
    superare la mancanza
    di cultura sulla previdenza. Ai
    fondi bisogna interessarsi gi� da
    giovani�.
    Previdoc. Il fondo dei dottori
    commercialisti, che ha ottenuto
    l’autorizzazione alla raccolta
    delle adesioni nel 1998,
    conta finora circa 1.400 iscritti
    su una platea di 29mila potenziali
    aderenti. �Previdoc - secondo
    il presidente Alberto
    Meconcelli - dovrebbe diventare
    operativo a breve. Ci aspettiamo
    di crescere. I commercialisti
    hanno coscienza dell’importanza
    della previdenza complementare:
    si tratta di fornire
    loro i mezzi per fruirne�.
    Previclav. Dallo scorso dicembre
    Previclav, destinato ai
    consulenti del lavoro, � stato
    cancellato dai fondi che potevano
    raccogliere adesioni perch�
    gli iscritti erano troppo pochi
    (480 su una platea potenziale
    di 19mila professionisti). Le ragioni
    dell’insuccesso, secondo
    quanto chiarisce Giovanni Cirmi,
    l’ex presidente, sono da
    ricercare nella mancanza di
    una cultura previdenziale e degli
    scarsi incentivi fiscali.
    Fondo pensione ragionieri e
    Fongiureco. Queste due realt�,
    anche alla luce dei correttivi alla
    disciplina sulla previdenza complementare
    dello scorso anno,
    stanno per integrare i "fascicoli"
    e le pratiche per ottenere il via
    libera dalla Covip. �L’intenzione
    di costituire il fondo c’� —
    spiega Walter Cavrenghi, presidente
    del fondo dei ragionieri—
    ma non escludiamo eventuali
    collaborazioni con altre realt�.
    �Per funzionare adeguatamente
    - sostiene Corrado Carbonaro,
    al vertice di Fongiureco - ci
    vuole un alto numero di iscritti�.
    Fondo di previdenza complementare
    dei giornalisti.
    Nato nel 1987, pu� contare
    13mila iscritti su 15mila potenziali.
    Tuttavia nell’ambito dei
    fondi per i professionisti � un
    caso a s�: riguarda infatti i gior-nalisti
    assunti con contratto a
    tempo indeterminato. Secondo
    il presidente Marina Cosi, il
    fondo potrebbe avere anche
    pi� aderenti raggiungendo, con
    l’aiuto dell’Ordine e del sindacato,
    maggiore visibilit�.
    Gencasse. Si tratta di una
    societ�, partecipata per met�
    da Generali e per met� da alcune
    Casse professionali (avvocati,
    notai, ingegneri e architetti,
    periti industriali, consulenti
    del lavoro, psicologi, geometri
    e per una piccola quota anche
    dall’Adepp), che opera dal dicembre
    2001 come una compagnia
    specializzata per la previdenza
    integrativa dei professionisti.
    I sottoscrittori sono, al
    momento, 500. �L’obiettivo
    - spiega spiega Maurizio de
    Tilla, presidente della Cassa forense
    e dell’Adepp - � raggiungere
    10mila sottoscrittori
    e 35 milioni di euro di patrimonio
    entro il 2002�.
    NICCOL� MARTINELLI