«Più riformismo, oggi il lavoro è cambiato»

14/10/2002





13 OTTOBRE 2002

ITALIA-POLITICA


«Più riformismo, oggi il lavoro è cambiato»

La direzione Ds – Damiano presenta l’inchiesta sulla nuova occupazione: il partito dovrà tenerne conto


(NOSTRO SERVIZIO)
ROMA – «Una linea riformista chiara, sulla base di quello che era stato deciso a Pesaro, perché il mondo del lavoro oggi sta cambiando». Alla vigilia della Direzione della Quercia di domani è il responsabile del Lavoro Cesare Damiano, ex Cgil, grande mediatore tra il partito e il sindacato, a riaffermare le ragioni della linea riformista con cui Piero Fassino ha vinto un anno fa il congresso di Pesaro. Proprio in questi giorni Damiano sta raccogliendo le risposte a un questionario sui temi del lavoro, una maxi inchiesta che non ha precedenti nella storia del partito: più di 20mila persone coinvolte, scandagliati 350 luoghi di lavoro, 13 mila risposte già pervenute ai 45 quesiti messi a punto dal partito in collaborazione con docenti universitari come Aris Accornero. Un’inchiesta che nasce dalla volontà di non restare vincolati a schemi del passato e di cogliere tutte le novità che da alcuni anni stanno caratterizzando il mondo del lavoro per potere adeguare l’azione del partito. «Oggi c’è una gran parte di lavoratori non protetta. Un vero e proprio anello debole, costituito in maggioranza dai giovani. Per difendere questa fascia di occupati abbiamo già messo a punto iniziative legislative come la Carta dei diritti. Una scelta che va difesa. È la nostra concezione di riformismo». Cambiare, innovare, ma sempre per difendere i diritti: «Non meno tutele, dunque, ma nuove tutele», nella consapevolezza che oggi i diritti vanno difesi anche in modo diverso rispetto al passato. Proprio per ascoltare e capire i «nuovi» lavoratori, spiega Damiano, è stata pensata questa grande inchiesta. E i questionari sono stati distribuiti, a ragion veduta, non solo nei posti di lavoro classici come la Fiat Mirafiori di Torino o il Petrolchimico di Venezia ma anche presso le agenzie di lavoro interinale, il call center del centro direzionale della Tim di Napoli e parecchi supermercati e Mc Donald’s. «Vogliamo rinunciare agli stereotipi – incalza Damiano -, una classe dirigente moderna deve avere il coraggio di confrontarsi con la base ed eventualmente di modificare i propri orientamenti e le proprie strategie senza per questo abdicare al ruolo di elaborazione delle proposte politiche». Le domande (e le relative risposte), che affrontano tutte le problematiche legate al lavoro – dal salario alla sicurezza, dalla flessibilità alle tutele previdenziali – saranno il punto di partenza per un nuovo confronto dentro al partito e per ulteriori iniziative legislative. «Da più di 20 anni – assicura Damiano – non veniva organizzata un’operazione a così vasto raggio. Finalmente potremo disporre di dati disaggregati per fasce anagrafiche, titolo di studio e territorio. Una mole di informazioni su cui dovremo riflettere a lungo».
Mariolina Sesto