Più poteri ai sindacati nelle aziende tedesche

13/12/2000

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Più poteri ai sindacati
nelle aziende tedesche

Schroeder lancia il progetto anche per le piccole imprese. Industriali in rivolta

dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI


BERLINO – Svolta a sinistra del governo Schroeder in politica economica per la prima volta dalla caduta di Oskar Lafontaine, l’ex leader dell’ala ortodossa della sinistra tedesca. Parlando a una riunione di operai del colosso chimico Basf a Ludwigshafen, ieri, il cancelliere ha gettato ieri tutto il peso della sua autorità a favore di un progetto di riforma degli statuti e delle leggi sui diritti dei lavoratori, progetto che estende in modo significativo i poteri del sindacato nelle piccole e medie aziende e nella new economy. E’ un progetto di riforma voluto dall’ala sinistra della Spd (socialdemocrazia, il partito di Schroeder) e dalle centrali sindacali, ma contro cui invece le organizzazioni degli imprenditori sono in guerra: parlano di "attacco mortale alla libertà d’impresa in Germania".
La polemica sulla riforma delle leggi sindacali è in corso da qualche settimana, ma la sortita di Schroeder a favore del progetto ieri può trasformare il dibattito in uno scontro frontale. Il progetto – elaborato dal ministro del Lavoro, Walter Riester – prevede di dare ai consigli aziendali nelle piccole e medie imprese, nella new economy e nelle aziende che lavorano soprattutto con dipendenti telematici o in contratto part-time poteri analoghi a quelli, decisivi e quasi senza eguali nel resto del mondo postindustriale, che il sindacato già detiene nelle grandi aziende tedesche.
"Questa riforma è necessaria, e va varata prima della fine della legislatura", ha detto Schroeder. Che è dunque determinato a farla passare dalla maggioranza Spd-Verdi al Bundestag prima dell’autunno 2002. "Chi vi si oppone" – ha aggiunto in un duro atto d’accusa agli imprenditori – non ha riflettuto abbastanza sulla natura della politica: la politica è il tentativo di creare un giusto equilibrio tra necessità dell’economia moderna da un lato, e bisogni e diritti dei lavoratori dall’altro".
Non è tutto: i critici del progetto, secondo il capo del governo, puntano solo a ridurre al minimo il ruolo del sindacato nelle piccole e medie imprese. Il decollo della new economy e delle biotecnologie in Germania (settori ove piccole e medie imprese sono centrali) rende lo scontro determinante per l’equilibrio dei poteri economici e sociali nel paese. Durissime le prime reazioni a caldo del fronte imprenditoriale.