Più «notizie» ai dipendenti

21/02/2002





Per imprese e societ� europee aumentano gli obblighi di consultazione
Pi� �notizie� ai dipendenti
Benedetto Santacroce
La Comunitaria 2001 garantisce ai lavoratori un maggiore coinvolgimento nella vita delle imprese cui appartengono. Diritti che derivano dal recepimento contestuale di due direttive: la 94/45 sulla costituzione all’interno delle imprese e dei gruppi di imprese di dimensione comunitaria di un comitato aziendale europeo e sulla creazione di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori e la direttiva 2001/86 sul coinvolgimento dei lavoratori nella costituzione e nello sviluppo della societ� europea (Se). Provvedimento, quest’ultimo, che integra lo statuto della Se, approvato da Bruxelles con regolamento 2157/2001. Le direttive comunitarie comporteranno per le imprese medio-grandi un adeguamento delle procedure interne di decisione, in quanto il lavoratore dovr� essere tempestivamente informato e consultato sulle scelte organizzative, strategiche e di investimento che potrebbero direttamente coinvolgerlo. La direttiva 94/45. Questo provvedimento raggiunge lo scopo di informare e coinvolgere i lavoratori, imponendo alle imprese e ai gruppi di imprese di dimensioni comunitarie la costituzione di un comitato aziendale europeo o, alternativamente, attraverso la creazione di una specifica procedura di informazione. La direttiva definisce chi sono i soggetti destinatari degli obblighi. Il provvedimento, in particolare, ricomprende tra questi soggetti: le imprese che impiegano, all’interno dell’Ue, almeno 1.000 lavoratori e almeno 150 lavoratori per Stato membro in almeno due Paesi comunitari e i gruppi di imprese che impiegano 1.000 lavoratori negli Stati membri, con due imprese del gruppo che si trovano in due Stati membri diversi e con almeno due imprese del gruppo che impiegano non meno di 150 lavoratori in due Stati membri. La direzione centrale delle imprese o dei gruppi d’impresa (solitamente la societ� controllante) � responsabile dell’attuazione della direttiva. Per la creazione del comitato aziendale europeo o la predisposizione della procedura di informazione, la direzione centrale, su propria iniziativa o su richiesta degli organi di rappresentanza intavola una trattativa con una delegazione speciale di negoziazione liberamente eletta da tutti i lavoratori dell’impresa o del gruppo di impresa interessato. La trattativa si conclude con un accordo che fissa le regole di funzionamento degli strumenti di coinvolgimento dei lavoratori. A prescindere dallo strumento di informazione che sar� prescelto i lavoratori dovranno essere costantemente informati sulla situazione economica e finanziaria dell’impresa e sulla probabile evoluzione di attivit� e struttura organizzativa. La direttiva 2001/86. Questo provvedimento si inserisce nel quadro della creazione, dall’8 ottobre 2004, di societ� a statuto europeo, meglio conosciute come societ� europee (Se). La direttiva � alternativa rispetto alla precedente e opera sia in fase di costituzione che in fase di svolgimento dell’attivit� della Se per non creare discriminazioni di informazione tra i lavoratori che sono impiegati nelle diverse strutture costituite negli Stati membri. La non discriminazione si raggiunge attraverso la redazione di uno specifico accordo che la direzione della Se deve stipulare con un gruppo speciale di lavoratori eletti o nominati direttamente all’interno delle singole strutture nazionali. L’accordo deve prevedere, in primo luogo, la costituzione e la composizione di un gruppo di rappresentanza. Questo gruppo sar� formato in modo proporzionale dai lavoratori delle strutture operanti sul territorio comunitario. L’intesa deve, poi, regolare le procedure previste per l’informazione e la consultazione dell’organo di rappresentanza, la frequenza delle riunioni e le risorse finanziarie da attribuire all’organo di rappresentanza.

Gioved� 21 Febbraio 2002