Più immigrati negli hotel

18/03/2004

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
066, pag. 15 del 18/3/2004
di Massimo Galli


Lo ha annunciato il ministro Roberto Maroni all’assemblea di Federalberghi.

Più immigrati negli hotel

In arrivo 29.500 permessi di lavoro stagionale

Il governo è pronto ad aumentare il numero di immigrati con permesso di lavoro stagionale per venire incontro alle esigenze del settore turistico. L’annuncio è stato dato dal ministro del lavoro, Roberto Maroni, durante l’assemblea nazionale di Federalberghi svoltasi a Merano. Per il momento è l’unica concessione fatta dal governo. Alla richiesta formulata da Bernabò Bocca, numero uno della federazione degli albergatori appartenente a Confturismo-Confcommercio, di provvedimenti come l’abbassamento dell’aliquota Iva, il ministro ha replicato con chiarezza: ´L’alto debito pubblico non consente in questo momento di varare politiche fiscali più favorevoli’.

Il problema relativo alle quote nasce dal fatto che, rispetto allo scorso anno, non è ancora stata raggiunta la cifra di 79.500 permessi: infatti, di questi, 29.500 coprono impieghi non stagionali. ´L’impegno è quello di accrescere la quota’, ha detto Maroni. ´La legge Bossi-Fini permette di aumentare la programmazione dei flussi, ma è necessario il decreto di attuazione del ministero dell’interno. Spero che il provvedimento sia pronto per la fine di marzo o di aprile. Ma, in un modo o nell’altro, riusciremo a soddisfare gli impegni assunti con il mondo del turismo e dell’agricoltura’.

Dal canto suo Bocca ha evidenziato la tempestività del governo nel predisporre entro gennaio il decreto, ´anziché con qualche mese di ritardo come avveniva in precedenza’. Tuttavia, secondo il presidente di Federalberghi, è necessario andare verso la liberalizzazione del mercato del lavoro. Un punto condiviso dal ministro.

´Il sistema delle quote potrà essere superato a breve’, ha sottolineato Maroni, ´attuando la legge Biagi che consente queste operazioni attraverso accordi bilaterali. Se è previsto un flusso consistente da certi paesi, si potranno sottoscrivere accordi per la formazione di personale in loco, oltre a utilizzare canali di ingresso privilegiati’.

Del resto, a maggio dieci nuovi paesi entreranno nell’Unione europea ed è prevista entro due anni la libera circolazione dei lavoratori. Questo avverrà subito per Cipro e Malta, mentre per gli altri paesi potrà essere applicata una moratoria biennale.

Concludendo il suo intervento, Maroni ha lanciato una frecciata all’Enit. Dopo che il presidente Amedeo Ottaviani era tornato a chiedere più fondi, il ministro ha affermato: ´Più che di soldi, è una questione di competenza. Accanto alla riforma dell’ente, bisogna affidare la promozione a un professionista o a un operatore del turismo’.