Più fatturato, meno utili

10/07/2003





 
   



10 Luglio 2003



 
Più fatturato, meno utili. E’ la concorrenza

Fatturato in crescita, utile in picchiata. Per le 75 società di lavoro interinale operanti in Italia, con tremila agenzie attive su tutto il territorio nazionale, il 2002 non è stato un anno buono. Nello scorso anno, infatti, tutte hanno patito un calo di redditività, qualcuna ha lavorato addirittura in perdita. E’ l’effetto della guerra dei prezzi che si combatte nel campo aperto sei anni fa dal pacchetto Treu: per conquistare nuovi clienti o tenersi i vecchi, le società fornitrici di lavoro temporaneo si fanno concorrenza abbassando le tariffe. Mentre le cifre precedute dal segno più sono di pubblico dominio, quelle negative sono top secret e vanno «intuite». Il calo della redditività è stato verosimilmente di 3-4 punti. Il «ricarico» è sceso in pochi anni dal 25% al 17%. E’ la quota del prezzo finale che le agenzie tengono per sé, per coprire i costi e remunerare il loro servizio. Poiché i costi più di tanto non si possono comprimere, ne consegue una diminuzione degli utili. La diffusione dell’interinale nella pubblica amministrazione, dove si fanno le gare al massimo ribasso, ha eroso ulteriormente il margine operativo lordo delle società fornitrici.

Nel 2002 il fatturato dell’interinale ha sfiorato i 3 miliardi di euro (+22% rispetto all’anno precedente). Le «missioni» effettuate sono state 869 mila (+39%), pari a 115 mila lavorarori equivalenti a tempo pieno. La imprese utilizzatrici sono state poco più di 100 mila (+15%). L’incidenza del lavoro interinale sul totale della forza lavoro è stata dello 0,5% (la media europea, decisamente più elevata di quella italiana, è del 2%). L’incidenza sui lavoratori dipendenti è stata dell’1%.

E’ il settore metalmeccanico da solo quello che continua ad assorbire circa il 30% del lavoro in affito. Il resto del manufatturiero ne utilizza un altro 30%. Nel terziario – dove sono disponibili forme di flessibilità e di precarietà meno care – l’interinale ha registrato una leggera crescita che si aggira intorno al 30%, ma non ha ancora sfondato. (m.ca.)