Più donne nel mondo cooperativo toscano

03/10/2003



      Venerdí 03 Ottobre 2003

      ITALIA-LAVORO


      Ci sono sempre più donne nel mondo cooperativo toscano


      FIRENZE – Cambia il mercato del lavoro e cambiano anche le cooperative, dove sempre di più vengono utilizzati contratti atipici e dove sempre di più trovano spazio le donne. A dirlo è il rapporto dell’Osservatorio regionale toscano sull’evoluzione del sistema cooperativo, che con le sue 3.800 imprese incide per circa il 4% sull’occupazione della regione. Le collaborazioni coordinate e continuative vanno ormai per la maggiore: dal 1996 al 2002 i co.co.co sono aumentati del 3,2% e di questi solo l’1% è anche socio. La tendenza è quella di ridurre le forme di impiego tradizionale (calano i dipendenti diretti) e ridimensionare l’incidenza dei soci sul totale degli addetti: dal 2000 al 2002 i non soci sono passati dal 48,1% al 47,8%, mentre dal 1996 al 2002 quelli associati sono calati addirittura del 10 per cento. Tra gli assunti a tempo indeterminato, i soci sono ancora oggi in netta maggioranza (67,4%), ma tra i neo-impiegati solo il 37,9% partecipa alla cooperativa. Dalla ricerca emerge che il settore sta lasciando progressivamente campo al gentil sesso, cosicché entro i prossimi due anni la maggioranza degli addetti all’interno del mondo delle coop sarà donna. Un salto considerevole se si pensa che solo sette anni fa la quota di rappresentanza femminile era del 13% e già nel 2002 era salita al 46,5%. Un’ulteriore statistica però facilita (e ridimensiona) l’interpretazione di questo cambiamento "di genere": negli ultimi anni, sono soprattutto le cooperative che operano nel terziario ad essere numericamente aumentate, in particolare quelle del settore socio-sanitario (il 125,5% in più dal ’96 al 2002), dove le donne la facevano già da padrone.

      SARA MONACI