Più debiti e meno consumi per la tredicesima dell´austerità

04/12/2003


GIOVEDÌ 4 DICEMBRE 2003

 
 
Pagina 13 – Economia
 
 
Cresce la fetta di stipendio destinata a regolare tasse e mutui: 28%. Solo la metà ai regali
Più debiti e meno consumi per la tredicesima dell´austerità
          Successo per lettori Dvd, macchine fotografiche digitali e impianti satellitari. Snobbati televisori e telefonini
          Sondaggio Swg-Confesercenti: tirano viaggi e acquisti di giocattoli, tagliati vestiti, mobili ed elettrodomestici


          ROMA – Natale senza frivolezze, sobrio. Quasi austero. La festa si fa, ma sottotono. La tredicesima c´è, ma non si spreca. Degli oltre 30 miliardi che dovrebbero essere messi a disposizione, solo 14 saranno destinati agli acquisti e di questi poco più di 4 ai regali (il 14%). Duecentotrenta milioni in meno di spese rispetto allo scorso anno con un calo secco dell´1,6 per cento. Il resto sarà utilizzato per saldare i conti in sospeso (così dichiara di voler fare il 28 per cento degli italiani rispetto al 24 dello scorso anno) e per mettere pure qualche cosa da parte: il 17% contro il 19 del 2002.
          Vacanze fra i colpi di forbice, dunque. Così Confesercenti descrive le Feste che verranno e scatta, attraverso un sondaggio della Swg, la foto del Natale tipo: si sta a casa e si tira la cinghia. La parola d´ordine è «stop al superfluo». Crisi economica, preoccupazioni per il lavoro, riforma delle pensioni e terrorismo in agguato minano l´ottimismo dei consumatori. Al calo della spesa per regali si sommerà un meno 3 per cento di spesa per la casa e per la famiglia. Finiti i tempi delle feste pazze il 96 per cento del campione dichiara di voler passare a casa il Natale e la quota resta altissima (l´82 per cento) anche per il Capodanno.
          «Gli italiani sono preoccupati perché sanno che l´effetto di trascinamento della crescita americana non è sufficiente a invertire la tendenza qui in Italia» commenta Marco Venturi, presidente della Confesercenti. «Al governo abbiamo chiesto carburante per il rilancio dei consumi, ma non abbiamo ricevuto risposte concrete. Temiamo dunque di trovarci di fronte una tredicesima tappabuchi».
          Detto questo, visto che qualche regalo si continua a fare e che la tavola non si tocca, ecco quali saranno le tendenze di spesa. Per la cena e il pranzo di Natale, calcolano i commerciati, si spenderanno in media 118 euro a famiglia, 10 in più rispetto all´anno scorso. Per Capodanno il costo sarà di 117 euro, a San Silvestro del 2002 erano 103. Passando ai regali, non si toccano i bambini ma si penalizzano parenti e amici con un ribasso del 5% nelle intenzioni di acquisto. Si acquisteranno meno abiti e più libri (uno dei pochi doni possibili che segnala prezzi in calo); meno telefonini e più giocattoli. Tra i prodotti tecnologici (preferiti dal 9% dei consumatori), finiranno sotto l´albero soprattutto lettori dvd, ma anche telecamere e macchine fotografiche digitali. E se sull´albero di Natale si cerca di risparmiare (il 72 per cento degli italiani spera di poter riciclare quello dello scorso anno) non passa di moda il rituale scaramantico dei fuochi d´artificio. Ma per chi non rinuncia ai «botti» del 31 dicembre la spesa che finirà fra le stelle sarà di circa 61 euro, 6 in più rispetto allo scorso anno.
          (l.gr.)