“Più coordinamento sulle pensioni”

04/07/2003

venerdì 4 luglio 2003 
 
Pagina 31 – Economia
 
 
IL DOCUMENTO
Monti possibilista su un´iniziativa Ue. La cura della Fondazione Free

Pronto il piano europeo di Maroni
"Più coordinamento sulle pensioni"
          RICCARDO DE GENNARO

          ROMA – «Oggi le politiche sociali in Europa non sono coordinate, spesso sono in conflitto, difficili da migliorare. Una riorganizzazione e razionalizzazione è necessaria». Si limita a questo, e non parla di una Maastricht delle pensioni, il documento di base della presidenza italiana per il summit informale dei ministri europei del lavoro che si svolgerà a Varese l´11 e 12 luglio. Lo ha predisposto il ministro del Lavoro, Roberto Maroni, che continua a insistere: «L´intervento sulle pensioni è quello contenuto nella delega. E né il Dpef, né la Finanziaria conterranno i disincentivi».
          Il documento della presidenza italiana del summit sostiene, comunque, che è necessario un più stretto coordinamento tra gli Stati della Unione europea nel campo della protezione sociale: «La diversità del sistema sociale è sicuramente una forza per l´Europa ed è importante mantenere un certo grado di peculiarità nazionale, nei vecchi come nei nuovi Paesi. Ma, per fronteggiare le future sfide dell´Unione europea, è importante rafforzare un metodo aperto di coordinamento basato su un esame congiunto dei parametri».
          Il documento preparatorio fa riferimento agli obiettivi del summit di Barcellona sull´allungamento dell´età lavorativa. Secondo il ministero del Welfare, «il processo di costruzione di sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e moderni» deve essere «migliorato e rafforzato attraverso la messa a punto di orientamenti e indicatori comuni soprattutto per quanto riguarda l´età pensionistica e il prolungamento della vita lavorativa, in modo da aiutare il raggiungimento degli obiettivi di Barcellona». Tutti principi condivisi anche dal commissario europeo Anna Diamantopoulou, che ha viceversa escluso sin dalla prima ora qualsiasi possibilità di uniformare i sistemi pensionistici.
          Su questo tema interviene anche il commissario Mario Monti, il quale sottolinea che l´Unione europea può assumersi la responsabilità di un´iniziativa comunitaria «se questo può aiutare i singoli Stati e i singoli governi a fare quello che era necessario ed urgente aver fatto già dieci anni fa». Innalzamento dell´età pensionabile (62 anni per l´anzianità nel 2012), estensione del metodo di calcolo contributivo ed eventuale contributo di solidarietà sulle pensioni di anzianità sono i punti della ricetta della Fondazione Free di Renato Brunetta (Forza Italia), che sarà presentata oggi.