Più chiarezza sull’Enasarco

20/07/2004


           
           
           
           
          Numero 172, pag. 14 del 20/7/2004
          Autore: di Luca Gaburro
           
          Più chiarezza sull’Enasarco
           
          La richiesta proposta da Federagenti.
           
          La Federagenti Cisal punta il dito sulla gestione della fondazione Enasarco, chiedendo una decisa inversione di tendenza e l’apertura di un Osservatorio, fondazione-parti sociali, che monitorizzi la situazione. Queste, in sintesi, le richieste della Federagenti, formalizzate in una nota dal segretario generale, Fulvio De Gregorio, dopo che la commissione parlamentare di controllo degli enti gestori di forme di previdenza obbligatorie, nella seduta del 9/2/2004, si era così espressa sul bilancio consuntivo 2002 e sul preventivo 2003. ´L’esercizio 2002 si è chiuso con un avanzo di 9 milioni di euro. A fronte, infatti, di ricavi per 882 milioni di euro i costi sono stati pari a 853 milioni di euro. Per il 2003 l’ente ha invece formulato una stima di un disavanzo che dovrebbe raggiungere i 60,8 milioni di euro. Tale risultato è imputabile essenzialmente al combinato disposto dei seguenti fattori: 1) peggioramento, rispetto all’esercizio 2002, del disavanzo della gestione caratteristica che si dobbe attestare sui 92 milioni di euro (a fronte di contributi pari a 613,3 milioni di euro, le prestazioni previdenziali e assistenziali dovrebbero essere pari a 705,4 milioni di euro).

          2) Proventi straordinari pari (chiaramente) a 0, contro i 49,5 milioni di euro del consuntivo 2002 (si riportano in quanto concorrono a spiegare il delta tra il 2002 ed il 2003).

          3) Aumento sia dei canoni di locazione (nel 2003 pari a 112,1 milioni di euro) che della voce interessi e proventi finanziari diversi (nel 2003 pari a 101,6 milioni di euro).

          4) Incremento dei compensi degli organi amministrativi e dì controllo (da 1,5 milioni di euro del 2002 a 1,5 milioni di euro) ´(omissis)’.

          In realtà, dichiara De Gregorio, il bilancio consuntivo 2003, appena approvato, conferma in peggio le previsioni, tanto da far temere che, in assenza di altri interventi, i sacrifici richiesti alla categoria con le recenti modifiche del regolamento previdenziale si dimostrano insufficienti.

          L’oggettiva criticità della situazione, sempre secondo il segretario generale della Federagenti, pone seri dubbi sulle scelte che la fondazione si appresta a fare in merito alle dismissioni e alla esternalizzazione dell’imponente patrimonio immobiliare, visto che solo la sua costante rivalutazione ha fino a oggi consentito alla Fondazione di evitare il commissariamento. Senza avere avviato un serio programma di risanamento che consenta il recupero di milioni di euro, attraverso una drastica riduzione delle spese inutili e la caccia all’evasione contributiva e, soprattutto, in assenza di nuove regole mirate a dare alla categoria, attraverso elezioni dirette, la gestione trasparente del proprio ente previdenziale.

          Appare rischioso e inopportuno, conclude De Gregorio, procedere a iniziative che possano depauperare in modo irrimediabile la consistenza patrimoniale dell’Enasarco pregiudicando il futuro previdenziale della categoria. (riproduzione riservata)