Più cara la spesa al supermercato

05/12/2007
    mercoledì 5 dicembre 2007

      Pagina 21 – Economia e imprese

      Ricavi in rialzo tra settembre e orrobre

        Più cara la spesa
        al supermercato

          R.E.

          MILANO
          Si compra sempre meno nei supermercati italiani, mentre i prezzi, al contrario, continuano la loro corsa verso l’alto.

          Lo rivela Vendite Flash, il bollettino del Centro Studi di Unioncamere dedicato al monitoraggio bimestrale del giro di affari della Grande distribuzione organizzata di tutta Italia, secondo cui l’incremento del fatturato registrato tra settembre e ottobre scorsi (+2,9% rispetto allo scorso anno) va attribuito a un aumento del costo della spesa (+1,7% a fronte di una media del primo semestre dell’1,4%).

          Al contrario diminuisce la vendita (+1,2%) rispetto alla media dei primi sei mesi del 2007 (+1,4%). La rete dei negozi già esistenti continua a perdere terreno, mentre i punti vendita di nuova apertura continuano invece a crescere a ritmi vicini al 5%, anche se mostrano una prima timida attenuazione a livello nazionale.

          La rete di vendita preesistente registra una contrazione di volumi del 3,7% su base tendenziale, in linea con i risultati della prima parte dell’anno. L’aumento dei prezzi è particolarmente accentuato nelle Regioni del Nord-Ovest (+2,0%) che peraltro è l’unica area a registrare un vero e proprio calo delle vendite (-0,7%). Anche nel Mezzogiorno l’aumento dei costo della spesa è superiore alla media nazionale (+1,8%). Meno consistenti, invece, appaiono gli incrementi dei prezzi nel Nord-Est (+1,1) e nel Centro (+1,3).

          In dettaglio il maggior incremento del valore complessivo delle vendite si riscontra ancora una volta in Trentino Alto Adige (+6,2%) che subisce però un ridimensionamento rispetto alla prima metà dell’anno.

          InVeneto, invece, le vendite decelerano rispetto alla prima parte dell’anno, con una crescita tendenziale complessivamente pari all’1,6%. Vicini al 3% la Liguria e il Piemonte, al contrario in Lombardia c’è una decisa decelerazione rispetto al primo semestre che porta le vendite sugli stessi livelli dei dodici mesi precedenti. Al centro, Marche in grande accelerazione in quasi tutte le regioni. Spiccano le marche con un aumento del 3%.

          Al Sud, con qualche eccezione, i rallentamenti sono invece generalizzati.