PISTOIA SER.IN. SRL: RAGGIUNTO L’ACCORDO PER LA CASSA INTEGRAZIONE

09/03/2010

9 Marzo 2010

PISTOIA – Ser.In. srl: raggiunto l’accordo per la cassa integrazione

Si è tenuto ieri 8 marzo l’incontro fra sindacati e la Ser.In., azienda di informatizzazione e archiviazione dati. Convocati dalla Provincia di Pistoia per esaminare e tentare una conciliazione fra le parti a seguito della procedura di mobilità attivata il 22 dicembre scorso per tutti e 47 i dipendenti dell’azienda (di cui 43 donne), all’incontro hanno partecipato anche una delegazione di lavoratrici e un rappresentante della Direzione Provinciale del Lavoro.
I rappresentanti dell’azienda hanno ribadito l’impossibilità di proseguire l’attività, avendo già predisposto unilateralmente formale disdetta delle commesse a oggi rimaste, tra le quali figura anche quella del SOAR, la società delle Banche di Credito Cooperativo, nei confronti della quale anche le istituzioni avevano promosso pressioni affinché non fossero adottate scelte tali da produrre un’accelerazione della crisi aziendale già annunciata.
Tramontate anche altre soluzioni vagliate dalle OO.SS. a seguito della manifestazione di interesse di alcuni imprenditori, che non si sono però resi disponibili ad un passaggio diretto del personale, ma solo ad acquisire le lavorazioni. Lo stesso vale per il tentativo morto sul nascere da parte di alcune lavoratrici di costituire una cooperativa che portasse avanti l’attività da anni svolta.
Nell’accordo raggiunto questa mattina si è convenuto di trasformare la procedura di mobilità in cassa integrazione straordinaria a zero ore per 12 mesi, per tutte le lavoratrici, al termine dei quali potranno a loro volta entrare in mobilità. L’attività dell’azienda di fatto cesserà completamente il 31 marzo una volta terminate tutte le lavorazioni in scadenza rimaste.
“Niente di esaltante in termini di prospettive di vita e di lavoro, ma un accordo che almeno consente, attraverso gli ammortizzatori sociali, la garanzia di mantenimento economico di almeno un altro anno. Avremmo, davvero, voluto regalare un altro 8 marzo alle donne della Ser.In, ma a fronte della prospettiva dell’immediata procedura di mobilità, questa cassa integrazione ci sembra già qualcosa.”