Pistoia. «Il gruppo Answers deve far chiarezza»

26/07/2004


      LUNEDÌ, 26 LUGLIO 2004
          Pagina 2 – Pistoia
           
          Filcams e Cgil mostrano disponibilità ma chiedono che cessino i comportamenti antisindacali
           
          «Il gruppo Answers deve far chiarezza»
           
           
           
          Bartolini: «Anche per i call center dovrà essere applicato il contratto nazionale di lavoro»

           PISTOIA. «Ci presenteremo all’incontro convocato dalla Provincia senza alcuna pregiudiziale di sorta, nonostante i comportamenti antisindacali assunti dall’azienda negli ultimi tempi». Queste le parole di Fabio Capponi, segretario provinciale della Filcams-Cgil, in merito alla vicenda che vede protagonista il gruppo Answers.
           «In un recente incontro tenutosi presso l’Assindustria – aggiunge Capponi – abbiamo ribadito all’azienda di recedere dalle iniziative ritorsive ed antisindacali messe in atto a seguito dello sciopero del 2 luglio scorso, senza però ottenere alcuna risposta in merito». L’episodio fa riferimento allo sciopero nazionale che i sindacati avevano proclamato in quel giorno per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da oltre 18 mesi.
           «Ai lavoratori che per effetto dello sciopero non si sono presentati al lavoro – spiega Capponi – l’azienda ha avviato le procedure disciplinari considerandoli assenti ingiustificati: è questo un atto di una gravità inaudita, volta a ledere un diritto inviolabile, sancito dalla Costituzione, e portato avanti anche per attaccare il sindacato, ed è il solo caso conosciuto a livello nazionale come ci viene detto dalle nostre strutture. Questi comportamenti noi non li accettiamo e mi auguro che le stesse categorie economiche prendano le distanze da atteggiamenti che non appartengono al patrimonio culturale su come fare impresa nel territorio e che negli anni hanno contraddistinto le relazioni sindacali nella nostra provincia».
           «Siamo i primi ad esprimere interesse e disponibilità a trattare anche con il gruppo Answers – conclude Capponi – laddove si creano opportunità di sviluppo occupazionale, sempre che si coniughi sviluppo con qualità del lavoro. Purtroppo questo binomio nelle proposte annunciate alla stampa, ma soprattutto nei colloqui per la selezione del personale non appare affatto. Non è un caso che l’azienda incontri difficoltà a reperire personale per il call center viste le condizioni del rapporto lavorativo».
           Sul tema interviene anche Valter Bartolini della segreteria Cgil, responsabile del mercato del lavoro: «L’arrivo di nuovi imprenditori – rileva Bartolini – è particolarmente apprezzato quando può contribuire in questa direzione. Determinante è capire quali sono i progetti imprenditoriali e la qualità dell’occupazione prodotta. Attendiamo di comprendere bene le intenzioni di Answer, a partire dalla Cetom, azienda storica pistoiese appartenente al gruppo e con una missione produttiva di rilievo. Nell’incontro la Filcams e la Cgil avanzeranno proposte sulle forme contrattuali utilizzabili, a partire dal chiarimento sul contratto nazionale di lavoro che dovrà essere applicato. Questo anche alla luce delle nuove normative contrattuali e della recente circolare della Presidenza del Consiglio, non trovando più in alcun modo giustificabili le ipotesi di ricorrere al lavoro parasubordinato per le attività di call center. Ci attendiamo un contributo positivo da parte dell’amministrazione provinciale per un puntuale chiarimento in materia».