Pistoia. Commercio, tutela sindacale garantita a chi ha fatto sciopero il 2 luglio

05/07/2004





 
LUNEDÌ, 05 LUGLIO 2004
 
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Commercio, tutela sindacale garantita a chi ha fatto sciopero il 2 luglio
 
 
 
 

 PISTOIA. I lavoratori del settore “Terziario, distribuzione e servizi” che hanno scioperato nella giornata del 2 luglio scorso godono della completa copertura sindacale. Lo chiariscono gli stessi sindacati.

 «In considerazione – si afferma in un comunicato – dell’avvenuta sottoscrizione a notte fonda dell’ipotesi di accordo del contratto nazionale, con il conseguente annullamento dello sciopero previsto per il 2 e 3 luglio, le segreterie provinciali di Filcams, Fisascat e Uiltucs assicurano che i lavoratori e le lavoratrici che hanno aderito allo sciopero del 2 luglio perché non al corrente della revoca dello stesso, hanno la totale copertura sindacale e, pertanto, non possono in alcun caso essere considerati assenti ingiustificati, così come convenuto durante il confronto con la delegazione della Confcommercio. Qualsiasi atto intimidatorio delle direzioni aziendali nei confronti degli scioperanti dovrà essere immediatamente contrastato e denunciato come attività antisindacale».

 Il nuovo contratto stabilisce 125 euro di aumento salariale a regime per il periodo 2003-2006 a cui vanno aggiunti i 14,46 euro erogati a gennaio 2003. In busta paga gli aumenti sono scaglionati con 35 euro questo mese, 37 euro da dicembre di quest’anno, 23 euro da luglio 2005, 30 euro da settembre 2006. L’una tantum di 400 euro è pagata con 250 euro questo mese e con 150 euro a gennaio 2005. L’aumento così definito, e nei tempi previsti dal protocollo del luglio ’93, è determinato dal recupero del differenziale dell’inflazione per il biennio 2001-2002, recupero dell’inflazione reale 2003 al 2,5% e inflazione attesa per il 2004 pari al 2,3%, verifica entro marzo 2005 dell’andamento del biennio, stima per il biennio 2005-2006 di un tasso annuo del 2%. Il contratto prevede l’informazione preventiva a livello aziendale per appalti, terziarizzazioni, esternalizzazioni, riorganizzazioni, utilizzo lavoro atipici.


L’apprendistato è regolato sulla base della vecchia legge e prevede durate differenziate, da un minimo di 24 a un massimo di 48 mesi, a seconda dei livelli di inquadramento limitato a 48 mesi e la quantità di conferma non deve essere inferiore al 70% per poter stipulare altri contratti in apprendistato. «Si apre ora una fase di verifica sulla congruità di tutte le assunzioni di apprendisti – sottolinea Fabio Capponi, segretario della Filcams-Cgil di Pistoia – avviate al di fuori del dettato contrattuale o degli enti paritetici previsti dagli stessi contratti, fenomeno che si è spesso verificato in questo settore nella nostra provincia, veicolato anche da interpretazioni forzate fatte da talune associazioni di categoria». 

Infine, migliora il trattamento di malattia, passando da 3 a 6 eventi morbosi l’anno, retribuiti al 60%, e viene definito un codice sulle molestie sessuali.