Pisa. Rewe rompe le trattative, sciopero alla Standa

11/03/2005

    venerdì 11 marzo 2005

    Pagina 2 – Pisa
    Rewe rompe le trattative
    Sciopero alla Standa

    PISA. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil comunicano che l’azienda tedesca Rewe, proprietaria dal 2001 di Standa, nell’ultimo di una serie di incontri ha deciso unilateralmente di rompere la trattativa.

    «DOpo lo sciopero della fine di ottobre – dice Cinzia Bernardini della Filcams Cgil – che aveva visto una partecipazione altissima dei lavoratori, si era aperto il tavolo della trattativa nel quale l’azienda aveva presentato un piano di ristrutturazione che vedeva 29 punti vendita a rischio chiusura ed un alto numero di dipendenti in esubero.

    Le organizzazioni sindacali avevano dato la disponibilità a un accordo complessivo che potesse prevedere anche l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, ma che avesse l’obiettivo di tutelare i livelli occupazionali e scongiurare la chiusure delle filiali ed al tempo stesso disponibilità a trovare un accordo che prevedesse il recupero dei diritti e del salario ingiustamente tolti ai lavoratori».

    Ora l’Azienda ha dichiarato che non intende ripristinare i diritti ed il salario tolti, e non ha presentato un progetto credibile per la tutela dell’occupazione e per il futuro delle 29 filiali a rischio, tra le quali anche l’Iper Standa di Pisa. Subito dopo ha formalmente aperto una procedura di mobilità per 411 lavoratori su tutto il territorio nazionale.

    Il coordinamento nazionale Filcams, Fisascat e Uiltucs ha dichiarato 16 ore di sciopero, di cui 8 a carattere nazionale, che verranno effettuate sabato 12 marzo, 8 da articolare successivamente a livello territoriale.

    “E’ necessario – dice ancora Cinzia Bernardini – attraverso una massiccia partecipazione allo sciopero, impedire all’azienda di attuare in piena libertà il suo inaccettabile piano di recupero costi fatto tutto a carico dell’occupazione e dei salari dei lavoratori Standa».

    Per queste ragioni le Organizzazioni Sindacali invitano tutti i dipendenti ad una convinta adesione allo sciopero.