Pisa. I commercianti: no all’Ikea

15/12/2006
    venerd� 15 dicembre 2006

    Pagina 3 – Pisa

      I commercianti: no all’Ikea

      �Sarebbe devastante e poi la legge non lo consente�

        PISA. �L’impatto di Ikea su un tessuto commerciale come quello pisano gi� sottoposto ad una quota di grande distribuzione senza precedenti in Toscana, sarebbe devastante. Per fortuna la legge regionale attualmente in vigore mette dei paletti molto fermi a nuovi insediamenti�. A parlare � il segretario provinciale della Confesercenti Marco Sbrana che, insieme ai colleghi della Confcommercio, sono schierati per il no alla megastruttura.

          A dare manforte ai commercianti � quindi la legge regionale sul commercio. Una legge che mette due limiti ben precisi: il primo riguarda le dimensioni massime consentite per nuove strutture commerciali e il secondo la disponibilit� di spazi ancora liberi nelle singole aree. �La legge regionale sul commercio parla chiaro – dice ancora Sbrana – innanzitutto non sono consentiti insediamenti superiori ai 15mila metri quadri ed il progetto di Ikea ne prevede tra i 18 ed i 20mila. Poi c’� l’altro vincolo che riguarda la saturazione dell’area pisana. Sempre secondo la Regione nel territorio compreso tra i comuni di Vecchiano, San Giuliano, Pisa e Cascina, ci sono solo 1.000 mq liberi per nuovi insediamenti. Con questi due paletti possiamo dormire sonni tranquilli�.

          Va ancora detto che la Regione ha voluto dare un giro di vite anche alle eventuali deroghe che prima erano consentite. Proprio grazie a queste deroghe furono infatti autorizzati gli outlet di Barberino del Mugello e di Foiano della Chiana che superavano il limite dei 15mila metri quadri. Adesso per�, dopo la mobilitazione delle associazioni del commercio, anche la possibilit� di sforare il tetto dei metri quadri � stata eliminata. Ma stando a questi limiti, perch� Ikea sarebbe scesa in campo con un progetto cos� ambizioso e soprattutto cos� dettagliato? Il segretario Confesercenti prova a dare una spiegazione. �Certamente il progetto � in chiave futura. Con la speranza che qualcosa possa cambiare in Regione. Di sicuro non cambier� la nostra posizione di netta chiusura. Appena venuta fuori la notizia abbiamo immediatamente chiesto spiegazioni al sindaco che ci ha risposto che comunque ogni decisione sarebbe scaturita da una serie di incontri con i cittadini e le associazioni�.

          Anche l’Ascom Confcommercio aveva subito preso posizione contro l’ipotesi di Ikea a Migliarino. Secondo l’associazione di piazza Carrara, infatti, non solo Pisa non ha bisogno di nuove strutture del genere ma anche il discorso della nuova occupazione pu� essere visto come un miraggio. �La nostra associazione – aveva scritto l’Ascom – si oppone fermamente a questa struttura essendo l’area pisana satura alla luce della regolamentazione regionale. Si parla poi sempre della possibilit� di assorbimento di mano d’opera e nuova occupazione, dimenticando che la chiusura eventuale dei negozi tradizionali provocherebbe comunque una diminuzione degli occupati�.

          La parola definitiva spetter� alla conferenza dei servizi che, nel caso del primo via libera del Comune di Vecchiano, sar� convocata. Vi parteciperanno Vecchiano, i Comuni limitrofi, Provincia e Regione. Sar� quella la sede in cui le questioni commerciali saranno affrontate dando l’autorizzazione o meno a inizio lavori.

            L’area tra Aurelia e A12
            Nuova viabilit� e cinquecento posti di lavoro

            Un mega capannone. Un grande capannone di 18-20mila metri quadri con il grande marchio Ikea, una serie di strutture pi� piccole di contorno, parcheggi e facilit� di accesso. Sono questi i punti salienti del progetto presentato dal colosso svedese al Comune di Vecchiano.
            L’area. I 36mila mq individuati per accogliere l’insediamento si trovano sull’Aurelia tra l’albergo Holiday Inn e il casello autostradale di Pisa nord. Un’area attualmente agricola che il Comune di Vecchiano ha gi� previsto di modificare in commerciale.
            Nuova viabilit�. Ikea non ha voluto lasciare niente di intentato mettendo sul piatto un ambiziosissimo piano di infrastrutture. Non solo un collegamento diretto tra l’autostrada e il parcheggio del centro commerciale ma anche un nuovo svincolo tra l’uscita dell’A12 e l’Aurelia e una bretella tra via Provinciale Vecchianese e Aurelia. Progetti che da tempo il territorio vecchianese attende ma mai partiti per problemi economici e incomprensioni come per l’incrocio all’uscita dal casello.
            Nuove assunzioni. E se non bastava la viabilit�, Ikea ha calato l’asso sull’occupazione. Sarebbero 500 i nuovi posti di lavoro creati dalla struttura. Senza poi considerare l’indotto, dalle pulizie alla vigilanza.

            Tempi. Il sindaco di Vecchiano Pardini affronter� la questione con cittadini e associazioni di categoria nei primi giorni del nuovo anno. Nel giro di 4-5 mesi dar� il suo parere. In caso di esito positivo tutto il progetto passer� alla conferenza dei servizi per il via definitivo.