Pisa. Farmacie comunali: verso la società per azioni

31/07/2002


PISA
CRONACA




martedì 30 luglio 2002  
Verso la società per azioni
Farmacie comunali, oggi dibattito in consiglio
Nella nuova spa pubblica, Palazzo Gambacorti avrà il 95% delle quote (5% ai medici)

PISA. Le cinque farmacie comunali stanno per trasformarsi in una società per azioni. Se ne parlerà oggi in un consiglio comunale che si preannuncia piuttosto «caldo», visto che l’argomento è di quelli da prendere con le molle. Sono anni, infatti, che si parla della privatizzazione delle farmacie comunali, e non se ne è mai fatto di nulla, anche perchè ci sono sempre state notevoli resistenze. Ora invece la giunta Fontanelli è decisa ad andare fino in fondo, anche perchè (se il suo progetto sarà approvato), non si tratterà di una vera e propria privatizzazione.
Per le farmacie, sarà costituità una Spa a maggioranza pubblica, con il 95% delle azioni nelle mani del Comune, mentre il 5% andrà ai farmacisti stessi.
La giunta ha già dato il via libera al piano presentato la scorsa settimana da Federico Eligi, assessore al personale. Oggi, in consiglio, ci sarà il dibattito e, in caso di (pressochè scontato) esito positivo, a settembre-ottobre si passerà alla fase operativa.
Gli amministratori, con questa mossa, vogliono soprattutto centrare due obiettivi: 1) alleggerire il bilancio di una notevole spesa (fra l’altro, 11 medici delle farmacie comunali hanno la qualifica di dirigente); 2) migliorare ulteriormente il servizio e renderlo ancora più redditizio (le farmacie rappresentano da tempo una voce attiva per il Comune, ma c’è l’idea che possano andare ancora meglio). La farmacia con i conti meno brillanti, cioè quella di via Roma all’interno dell’ospedale «Santa Chiara», sarà trasferita in via Cammeo con l’intento di rilanciarla.
La giunta aveva incaricato la Fidi Toscana di svolgere uno studio per verificare la formula migliore per la nuova sistemazione delle farmacie comunali: azienda speciale o società per azioni? La prima possibilità non ha incontrato il favore del personale delle farmacie, e dunque ci si è orientati sulla seconda. Nella spa pubblica avrebbero una piccola quota anche i medici, che quindi sarebbero ulteriormente stimolati a raggiungere buoni risultati economici.
La giunta comunale, in buona sostanza, non ha scelto la privatizzazione «selvaggia», come invece è avvenuto in altre città, dove le farmacie comunali sono state messe a gara, e quasi sempre ha vinto una multinazionale del settore farmaceutico.
Certo è che si tratta di una novità di non poco conto nel comparto dei servizi comunali.
Il progetto dell’amministrazione Fontanelli ha trovato forti contestazioni anche all’interno della sinistra, e certamente il dibattito consiliare di oggi pomeriggio non sarà privo di polemiche.