Pisa. Due giorni senza pulizie in uffici e ospedali

18/06/2007
    domenica 17 giugno 2007

    Pagina 8 – Pisa

      Due giorni senza pulizie
      in uffici pubblici e ospedali

        PISA. I lavoratori delle pulizie incrociano le braccia per il rinnovo del contratto scaduto da 25 mesi. Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato due giorni di sciopero – martedì e mercoledì – che riguarderà le imprese di pulizia per l’intero turno di lavoro. Ciò significa che non saranno resi i servizi di pulitura in scuole, enti pubblici, ospedali e in ogni luogo servito da ditte specializzate, se non quelli essenziali stabiliti a norma di legge (ad esempio pulizia delle sale operatorie).

        «Nonostante la riuscita dello sciopero dell’11 maggio con il 90% di adesioni – dice Stefania Nicoli, segretario Filcams-Cgil – non c’è stata nessuna novità al tavolo delle trattative. I nostri lavoratori, per lo più con contratti part-time a ore ridottissime (10-14 ore la settimana) e per l’80% donne, sono vittime della tendenza agli appalti al massimo ribasso». Associazioni cooperative e Confindustria chiedono l’abrogazione dell’articolo 4 che garantisce di mantenere il posto di lavoro quando cambia la ditta appaltatrice. «Accettare queste condizioni – commenta Nicoli – sarebbe come tornare indietro di 20 anni, rinunciando a tutti i diritti conquistati, creando una condizione di assoluta precarietà».

          Lo sciopero ha carattere sovraregionale e si svolgerà contemporanemente in Toscana, Calabria, Sicilia e Umbria e sarà corredato martedì da presidi davanti a Comune e prefettura e mercoledì dalla manifestazione a Firenze. «Per una volta la categoria degli addetti alle pulizie – aggiunge Nicoli – ha visibilità a livello nazionale, grazie agli scioperi regionali che ci sono già stati e ci saranno in tutta Italia dalla fine di maggio all’inizio di luglio».

          «I segretari nazionali dei sindacati confederati hanno appoggiato la categoria degli addetti alle pulizie – sottolinea Goffredo Carrara, segretario confederale Cgil – prendendoli come simbolo della battaglia contro i bassi salari, lo sfruttamento e la precarietà, caratteristiche molto accentuate in questo settore. In Toscana lo sciopero assume un’ulteriore volontà di denuncia per la modifica in sede di consiglio regionale della bozza già concordata con i sindacati per la regolamentazione dei subappalti». I rappresentanti sindacali si augurano inoltre che per queste due giornate «non si verifichino pressioni verso i lavoratori scioperanti da parte delle ditte e degli enti appaltanti, come è successo l’11 maggio. Chiediamo che sia rispettato per tutti il diritto di sciopero».

          L.B