Pisa. Addetti turismo, servizi e pulizie sul piede di guerra

14/05/2007
    venerdì 11 maggio 2007

    Pagina 5 – Pisa

      Sciopero per migliaia di precari

        Addetti a turismo, servizi e pulizie
        sul piede di guerra

          Andrea Pantani

            PISA. Oggi scioperano a livello nazionale i lavoratori del turismo, delle pulizie, dei servizi per il rinnovo del contratto del lavoro. A Pisa e provincia sono 26mila gli addetti al terziario, 8mila quelli del turismo, 5mila quelli delle pulizie: circa 40mila in tutto. La Filcams-Cgil di Pisa, che ha indetto lo sciopero insieme a Cisl-Fisascat, Uil-Uiltucs, ha organizzato una trasferta a Roma, dove si svolgerà una manifestazione.

              «Da sedici mesi è scaduto il contratto del turismo – spiega Michele Orsi, segretario provinciale Filcams-Cgil – da due anni quelle del pulimento. Da tempo chiediamo per entrambi 90 euro in più sulla busta paga, per 14 mensilità. Ed è scaduto anche il contratto collettivo nazionale dei lavoratori del commercio. Qui la richiesta è di ottanta euro, sempre per quattordici mensilità».

              Nella nostra provincia i lavoratori impegnati in questi settori non solo guadagnano poco ma sono in gran parte precari e part time (30%). In più, e questo vale soprattutto per il settore pulizie, legati a cooperative che, se vincono gare di appalto, bene, altrimenti gli addetti possono starsene a casa giorni e giorni. Lavoro e stipendi, quindi, sono legati a un filo. E c’è il discorso delle condizioni occupazionali. Spesso le gare vengono vinte al massimo ribasso: aziende che si vedono assegnata la possibilità di lavorare perché garantiscono costi minimi. Una pratica che spesso si traduce in poco salario per i dipendenti e in servizi scadenti.

              «I processi di esternalizzazione fanno sì che al momento del passaggio dell’appalto da una azienda a un’altra un dipendente possa perdere il lavoro o vedersi diminuire lo stipendio – spiega Michele Orsi, insieme Stefania Vicoli, responsabile settori turismo e pulizie multiservizi – intendiamo combattere la precarietà, stabilire regole certe e garanzie occupazionali, ovvero che a tutti i lavoratori vengano applicati i minimi contributivi. E’ necessario, soprattutto per gli enti, che siano obbligati a certificare i pagamenti di Inps, Inail, stipendi».

              Il confronto tra sindacati e associazioni imprenditoriali per il rinnovo del contratto collettivo nazionale è slittato al 14 e 15 maggio. Le associazioni imprenditoriali si sono impegnate a trasmettere alle segreterie nazionali un documento completo su tutte le parti della piattaforma e sulle regole per gli appalti.

              Lo sciopero nazionale è previsto per l’intera giornata di oggi. «Sono garantire coperture parziali per tutte le aziende che fanno servizi essenziali: pulizie negli ospedali, nelle amministrazioni pubbliche. Non ci sono garanzie per le aziende private». La manifestazione si svolgerà a Roma, presso il Palalottomatica, con rappresentanti degli oltre 4 milioni di lavoratori del terziario, del turismo e dei servizi. La Cgil ha predisposto due pullman che partiranno all’alba da piazzale del Carrefour. «L’opinione pubblica – aggiunge Orsi – deve conoscere l’importanza del lavoro di queste persone. Faccio un esempio: nelle sale operatorie degli ospedali chi garantisce l’igiene e la salute di chi si opera sono loro. Garantire per questi lavoratori condizioni occupazionali soddisfacenti credo sia importante per tutti».