Pirelli: metti Cofferati in assemblea

11/10/2002


  Sindacale




11.10.2002
Pirelli: metti Cofferati in assemblea

di 
Giovanni Laccabò


 Sergio Cofferati ha partecipato nella mensa della Pirelli all’assemblea della Cgil in vista dello sciopero del 18, la sala gremita più del solito a segnalare l’evento, perché hanno partecipato anche molti lavoratori non iscritti ai sindacati. A tambur battente è stato un susseguirsi di interventi che l’ex leader ha ascoltato, con attenzione, seduto a un tavolo defilato rispetto alla presidenza, una decina di metri indietro. Accanto a lui Leonardo Tafuri, che gli è amico da quando nel ‘69 era entrato all’ufficio tempo e metodi e che ieri gli ha fatto da cicerone, dandogli di volta in volta notizie sugli oratori, e anche per aiutarlo a comprendere il senso degli interventi più specifici sui problemi dell’azienda. Sono intervenuti tra gli altri alcuni giovani ricercatori, che hanno conosciuto molto presto l’impatto con la crisi, loro che erano entrati in Pirelli fiduciosi e poi si sono ritrovati sulla porta d’uscita accompagnati solo dagli incentivi, ma senza più certezze per il futuro: uno di loro ha preso la parola invitando il sindacato a non trascurare adesioni «non scontate», come le loro, e a impegnarsi per dare risposte ai loro problemi. Hanno preso il microfono anche i dipendenti della Corning, azienda ceduta da Pirelli nell’ambito dell’operazione Cisco.
Comunque è stata una presenza soffice e discreta, quella di Cofferati, salutata da un caldo applauso in apertura dall’annuncio di Fabio Fumagalli della rsu, il quale ha anche dato notizia che domani i delegati Cgil fanno battaglia sul piazzale davanti la vicina università a raccogliere le firme. In un clima sereno e combattivo, l’assemblea ha ridiscusso le ragioni dello sciopero. A spiegare perché è giusto scioperare è toccato al segretario della Camera del lavoro di Milano, Antonio Panzeri, e alla fine dell’introduzione anche l’ex numero uno della Cgil ha applaudito. È intervenuto, apprezzato, il segretario regionale dei chimici Cgil, Stefano Landini.
Solo al termine della discussione, quando tutti hanno rifatto la coda per uscire, Cofferati è tornato al centro delle attenzioni, perché molti hanno voluto avvicinarlo per avere il suo autografo.
Tensione e piena coscienza dell’importanza dello sciopero di venerdì, soprattutto perché è ormai chiaro che un preciso disegno dall’alto vuole ottenebrare l’evento. I lavoratori della Pirelli hanno ribadito l’impegno per la riuscita della mobilitazione. Ha detto Panzeri:« Riconfermiamo lo sciopero senza alcuna esitazione: i fatti stanno dando ragione a tutte le nostre analisi e certe richieste di ripensamento sentite qua e là sono da considerarsi del tutto inopportune e sbagliate». Il riferimento è rivolto alle prese di distanza di una parte molto minoritaria dell’Ulivo sull’opportunità dello sciopero, posizioni già criticate dal neosegretario generale della Cgil Guglielmo Epifani: chi sperava di ritrovarsi un dopo-Cofferati con una Cgil attendista, si è proprio sbagliato.