Piovani, Scola, Placido in scena per celebrare un secolo di Cgil

13/09/2004


            lunedì 13 settembre 2004

            Pagina 28 – Economia

            IL PROGETTO
            Il sindacato festeggerà nel 2006 con una lunga serie di eventi. In "campo" anche Zingaretti e Avion Travel
            Piovani, Scola, Placido in scena per celebrare un secolo di Cgil
            In programma opere musicali e teatrali, un film su Di Vittorio e una collana Feltrinelli

            RICCARDO DE GENNARO

            ROMA – Cent´anni sono tanti, soprattutto se trascorsi tutti o quasi in trincea e se, a un certo punto, qualcuno ha persino tentato di toglierti definitivamente di mezzo. Ecco perché la Cgil ha deciso che i festeggiamenti per il suo centenario – in programma nel 2006 – non dureranno soltanto un giorno e non si limiteranno allo spegnimento di qualche torta con cento candeline in giro per l´Italia. Farà le cose in grande il sindacato di Guglielmo Epifani, prova ne sia che la macchina organizzativa è già in moto. La guida l´ex segretario confederale, Giuseppe Casadio, ora presidente dell´Associazione per il Centenario. Consapevoli che la Cgil è uno dei pezzi importanti della cultura del Paese, i vertici del sindacato di corso Italia hanno deciso di invitare a questa grande festa tutti gli altri pezzi. «La nostra ambizione è di fare giocare per più di un anno alla Cgil il ruolo di animatrice culturale del Paese, sollecitando le arti e le accademie a intercettare in profondità le tematiche del lavoro e della condizione di lavoro», dice Casadio.

            Lo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami e il maestro Nicola Piovani sono già al lavoro. Scriveranno insieme un´opera musicale dedicata al centenario, i cui contenuti sono top secret. L´attore Luca Zingaretti smetterà i panni del commissario Montalbano per indossare quelli – non meno rischiosi – del mitico leader della Cgil, Giuseppe Di Vittorio: la casa di produzione cinematografica Palomar, specializzata in fiction, ha infatti accettato di girare un film sugli anni giovanili del sindacalista pugliese. Michele Placido lavorerà invece, con Domenico Starnone e Francesco Piccolo, a un testo teatrale imperniato su storie di emigranti.

            E ancora: gli Avion Travel e l´Orchestra multietnica di piazza Vittorio a Roma riarrangeranno le canzoni del movimento operaio, mentre Ettore Scola, che tra gli altri suoi film più celebri nel ´73 scrisse e diresse «Trevico-Torino: viaggio nel Fiat-nam», porterà in teatro un´opera dedicata al lavoro di un autore americano. Sempre a teatro è prevista la riduzione del romanzo di Ermanno Rea, «La dismissione», dedicato alla chiusura di Bagnoli, un´opera che sarà rappresentata proprio nello stabilimento napoletano. Ci sarà anche un musical, realizzato dalla compagnia che ha realizzato «Scugnizzi», sulla vita di un caseggiato operaio nella periferia di una grande città.

            Inutile dire poi del florilegio di convegni nazionali e internazionali, dibattiti, approfondimenti, anche alla luce del completamento della Storia della Cgil in cinque volumi a cura di Adolfo Pepe. Quanto al cinema, la Cgil produrrà una serie di «corti» dedicati a tematiche del lavoro. Non mancheranno, ovviamente, serate di documentazione cinematografica grazie alla collaborazione dell´Istituto Luce e dell´Archivio audiovisivo del movimento operaio. In particolare, la Cgil tenterà di mettere insieme una storia del Primo Maggio in Europa. Venerdì scorso, inoltre, Casadio ha incontrato l´editore Carlo Feltrinelli: il progetto con la casa editrice milanese è una nuova collana con la ristampa di testi di narrativa e saggistica dedicati al lavoro (si pensi, ad esempio, ai romanzi di Ottieri, Volponi, Bianciardi, Mastronardi, Seborga).

            Casadio non si sbilancia sul budget dell´associazione. Considerate le premesse, non sarà uno sforzo da poco: persino nel bilancio preventivo 2004 della Cgil è previsto un accantonamento. Non è tuttavia difficile immaginare l´arrivo di una valanga di sponsorizzazioni. Di suo la Cgil, oltre ai finanziamenti e al contributo delle Camere del Lavoro che hanno festeggiato negli anni scorsi i rispettivi centenari, metterà a disposizione di tutti un patrimonio non indifferente di opere d´arte dedicate al lavoro e al sindacato, a partire dal bellissimo ritratto di Di Vittorio, opera di Carlo Levi, attualmente nell´ufficio di Epifani.