Pinault conquista il 53,2% di Gucci

23/10/2001

Il Sole 24 ORE.com







    In base alle intese Lvmh ha ceduto l’8% a Ppr

    Pinault conquista il 53,2% di Gucci
    Barbara Gabbrielli
    (NOSTRO SERVIZIO)
    FIRENZE – L’affare Gucci -Lvmh procede come da copione. Ieri Pinault Printemps Redoute (Ppr ) ha infatti annunciato di aver preso il controllo della griffe italiana con l’acquisizione dal rivale Louis Vuitton di 8.579.337 azioni, pari ad un primo pacchetto dell’8% su un totale del 20,6%, per un valore di 896 milioni di euro (94 dollari per azione). L’operazione, che fa salire la quota detenuta dal gruppo francese dal 42 al 53,2% del capitale della società guidata da Domenico De Sole, è solo lo "step" iniziale dell’accordo sottoscritto in settembre con il quale Pinault e Lvmh decisero di porre fine alla lunga e complessa battaglia finanziaria. I contendenti, che da due anni stavano litigando a causa delle modalità d’ingresso nella casa fiorentina di Ppr, hanno rinunciato alle reciproche azioni legali. E Lvmh ha palesato l’intenzione di monetizzare entro la fine di quest’anno il resto del proprio pacchetto Gucci (12,6%). L’operazione proseguirà con la distribuzione da parte della società fiorentina entro il 15 dicembre 2001 di un dividendo straordinario di 7 dollari per azione, ad esclusione di Ppr. Quest’ultimo darà poi a tutti gli azionisti la possibilità di vendere i titoli Gucci ancora in circolazione al 22 marzo 2004, ad un prezzo di 101,5 dollari per azione. Il 2004 sarà l’anno della svolta anche per quanto riguarda gli assetti societari: la Gucci infatti fino a quel momento resterà indipendente per effetto di un’intesa con Ppr che potrà nominare solo cinque dei 10 membri del consiglio di sorveglianza. La società fiorentina ha comunicato, intanto, i risultati del secondo trimestre dell’anno, chiuso il 31 luglio: a livello consolidato le vendite hanno raggiunti i 534,5 milioni di dollari, con una crescita del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2000. L’ utile operativo prima degli ammortamenti è stato di 91,8 milioni di dollari (+10,1%)con un margine del 17,2% contro il 16,8%; risultato netto pari a 83 milioni di dollari e utile netto diluito per azione di 0,82 dollari. Gucci division ha continuato a trainare il gruppo con ricavi in crescita del 10,6% (a quota 369,1 milioni di dollari) e vendite dirette che sono balzate addirittura del 39,2% in Asia, del 25,2% in Europa e del 23,6% in Giappone. Anche sul fronte dei risultati, la divisione Gucci ha incrementato l’utile prima degli ammortamenti del 36%, e del 33,3% il margine operativo. Nel mese di agosto, poi, le vendite sono lievitate del 12,6 per cento.
    Martedí 23 Ottobre 2001
 
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