Pieno al supermarket con lo sconto

27/04/2001

Corriere della Sera
Venerdì 27 Aprile 2001





il numero in edicola
La grande distribuzione promette un taglio di almeno 100 lire rispetto ai distributori tradizionali

Pieno al supermarket con lo sconto


In Piemonte la prima vendita di carburante con marchio Carrefour. Benzinai in rivolta

      MILANO – Parte da Torino, o meglio, da Nichelino, grosso comune alle porte del capoluogo piemontese, l’offensiva della grande distribuzione per aggiudicarsi la vendita dei carburanti a prezzi superscontati. Da giugno il centro commerciale Carrefour di Nichelino venderà benzina e gasolio con un proprio marchio e con uno sconto di almeno cento lire rispetto ai distributori tradizionali. «Ci auguriamo che questo sia solo il primo passo per poter offrire a tutti gli italiani quanto, da circa vent’anni, è la regola appena al di là delle Alpi, in Francia, dove ci sono 4.382 supermercati che oltre alla normale spesa offrono anche l’opportunità di fare il pieno di benzina a condizioni vantaggiose per l’automobilista», spiega Luigi Predeval, una lunga esperienza nella grande distribuzione (Metro e Carrefour) e oggi a capo di gruppo di lavoro che vede schierate le maggiori aziende della grande distribuzione operanti in Italia (da Auchan-Gruppo Rinascente a Carrefour, Coop, Finiper, Esselunga, Gruppo Lombardini, con circa 45 mila miliardi di fatturato) decise a far sentire la loro voce in fatto di liberalizzazione della rete distributiva dei carburanti. L’obiettivo dichiarato è vendere carburanti, anche con un marchio proprio (così come ormai da tempo avviene per molti prodotti di largo consumo) e a prezzi più bassi di quelli praticati dalle compagnie petrolifere. E per raggiungerlo Predeval punta l’indice contro «il controllo monopolistico» delle società petrolifere sul sistema distributivo e contro l’attuale legislazione, che in teoria ha aperto il mercato con l’intento di stimolare la concorrenza e diminuire i prezzi, ma di fatto impedisce a nuovi operatori di entrare. «Porteremo le nostre proposte al ministro dell’Industria e all’Antitrust – aggiunge Predeval – convinti come siamo che attraverso la piena attuazione dei piani regionali sulla nuova rete distributiva, e con nuovi protagonisti in campo, il prezzo della benzina potrebbe diminuire come minimo di cento lire al litro, con un conseguente minor impatto sull’inflazione almeno dello 0,1%».
      Immediata la reazione dei sindacati dei benzinai. Per Roberto Di Vincenzo, segretario della Fegica-Cisl «la grande distribuzione, con il sostegno dei grandi gruppi industriali e finanziari, continua nella sua prepotente offensiva per ottenere il dominio incontrastato anche nella distribuzione dei carburanti». E lancia un monito: «La categoria dei benzinai è pronta a esprimere attraverso una grande mobilitazione il suo forte dissenso al tentativo di stravolgimento delle regole appena messe a punto».
Gabriele Dossena


Economia



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