Piemonte: rallenta la crescita del lavoro ma disoccupati ai minimi

16/01/2002





In Piemonte rallenta la crescita del lavoro
Disoccupati ai minimi
A.Gr.
TORINO – La disoccupazione in Piemonte scende sotto la soglia del 5% e si attesta al 4,9%, un livello mai toccato negli ultimi 20 anni. Il numero dei senza lavoro è sceso, in un anno, da 118mila a 92mila unità e la diminuzione ha riguardato soprattutto le donne (il tasso è calato dal 9,7 al 7,1%) mentre tra gli uomini i disoccupati sono ora al 3,3%, con una flessione di mezzo punto. Ma l’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro evidenzia anche gli aspetti positivi relativi alla creazione di nuovi posti di lavoro. Gli occupati sono ora 1.785.000, con un incremento di 16mila unità e anche in questo caso è l’elemento femminile a fare da traino con una crescita di 21mila occupate a fronte di un calo della componente maschile. Gilberto Pichetto, assessore al Lavoro della Regione Piemonte, sottolinea che gli incrementi dei posti di lavoro sono inferiori a quelli registrati nel ’99 e nel 2000. «Questo perché nella seconda metà del 2001 – spiega Pichetto – si è verificato un rallentamento delle nuove assunzioni che, per la prima volta, ha colpito anche il terziario, sino ad ora il settore trainante». In realtà il terziario è stato caratterizzato da un andamento molto differente tra il commercio (in forte crescita, sia per quanto concerne i lavoratori dipendenti sia relativamente al lavoro autonomo) e i servizi che, pur continuando a crescere, rallentano la fase di espansione, soprattutto nel comparto dei servizi all’impresa. Pichetto precisa inoltre che sta diminuendo l’incidenza dell’occupazione temporanea (dal 7,7 al 7,3%) e aumentano le assunzioni a tempo pieno.

Mercoledí 16 Gennaio 2002