Piemme, esito incontro 02/11/2016

Roma, 2 novembre 2016

Testo Unitario

Si è tenuto in data odierna l’incontro con la Piemme Spa ai fini dell’analisi dell’andamento aziendale in vista della prossima scadenza del contratto di solidarietà, prevista per il 31/12/2016.
L’azienda ha illustrato l’andamento economico prendendo a riferimento i dati intermedi di gestione al 30 settembre u.s., soffermandosi anche sull’utilizzo dell’ammortizzatore sociale.
Il resoconto economico (in allegato) riconferma lo stato di crisi del settore in cui opera Piemme a causa del calo generalizzato del mercato pubblicità che si attesta su di un -5,4%, provocando una perdita netta di fatturato che è passato dai 109 milioni del 2010 ai 60 milioni del 2016. Il Mol di settembre 2016 si assesta sul –65.000 euro, con una previsione di chiusura per dicembre pari a zero.
In tale situazione economica precaria, l’azienda si sta muovendo in direzione di un contenimento costi che passa per vari interventi:
- costi personale, con attivazione del contratto di solidarietà;
- fornitori esterni;
- consulenza fiscale.
Oltre ai tagli si sta puntando anche agli investimenti, con ipotesi di acquisizioni, ancora allo studio della direzione aziendale e quindi non specificate, e con interventi sul mercato internet/immobiliare.
In relazione al Cds, l’azienda comunica che il suo utilizzo si è assestato intorno ad una media del 13% negli ultimi mesi, confermando un utilizzo più basso rispetto alla percentuale massima prevista (50%); il monte ore ad oggi utilizzato è pari a 11.603,25.
E’ stato emesso il decreto di ammissione al contributo in data marzo 2016, e nei prossimi giorni verrà versata l’integrazione relativa al primo trimestre di solidarietà.
L’azienda ha confermato di aver accelerato l’iter burocratico per il periodo di proroga.
Conferma inoltre l’impossibilità di procedere alla proroga dell’ammortizzatore per l’anno 2017, essendo inquadrata nel settore servizi e comunica la possibilità di valutare varie soluzioni da attivare dopo il 31/12/2016, tra cui l’utilizzo di ammortizzatori sociali diversi (ad esempio il FIS), per garantire il livello occupazionale e non disperdere risorse umane preziose per l’attività.
Le OOSS hanno manifestato la loro preoccupazione rispetto all’andamento aziendale e richiesto l’opportunità di condividere e costruire un percorso di tutela collettiva.
L’incontro è stato aggiornato a Venerdì 2 dicembre 2016 alle ore 11.30 presso la sede aziendale, per valutare, anche con i dati relativi al mese di novembre, le strade e le alternative percorribili.

p. la Filcams Cgil
Loredana Colarusso