Piemme, esito incontro 24/06/2016

TESTO UNITARIO

Si è tenuto in data 24 giugno u.s. il previsto incontro con la Società Piemme Spa ai fini della discussione sull’eventuale proroga per ulteriori 6 mesi del Contratto di Solidarietà attivato dal 1/07/2015 e in scadenza al 30/06/2016,
Nel corso di un precedente incontro le OOSS avevano richiesto all’azienda una serie di informazioni riguardanti l’andamento degli ultimi mesi, sia in termini di iniziative aziendali che di utilizzo del Cds, al fine di comprendere come e quanto, le misure intraprese, avessero impattato sulla situazione di crisi che la Piemme denuncia da diversi anni e soprattutto al fine di comprendere con quali caratteristiche prorogare il Contratto di solidarietà stesso. La società ha fornito tali dati e nel dettaglio sono oggi stati analizzati.
Nel riconfermare lo stato di crisi del settore in cui opera Piemme, che ha portato ad una perdita di circa la metà del fatturato in soli 4 anni, sono state illustrate le azioni e operazioni che la società sta attuando dal 2015 per un contenimento delle perdite, con l’obiettivo di invertire tale tendenza.
Piemme si muove essenzialmente sulle seguenti direttrici:
1) aumento del fatturato attraverso sviluppo di nuovo business ed allargamento del perimetro delle concessionarie: la società ha informato rispetto la recente collaborazione avviata con RCS, gruppo editoriale di prestigio che ha portato introiti, nuovi progetti operativi e soprattutto non ha registrato aumenti nei costi strutturali; anche l’incremento del fatturato derivante dall’attività su internet ha registrato un dato positivo, con il +13% di fatturato in più rispetto al precedente;
2) contenimento dei costi con azioni che hanno abbattuto dal 2012 ad oggi i costi fissi del 40%:
1 -sedi operative: si è puntato ad un ridimensionamento delle sedi in città come Padova, Salerno, Pescara, con conseguente diminuzione degli affitti; chiusura di quelle di Udine e Pordenone; si punta alla ricontrattazione degli affitti della sede di Treviso e Milano;
2 –Service grafico integrato con software già utilizzato che ha permesso un taglio dei costi relativi alla gestione esterna;
3 –Gestione del servizio necrologie su server aziendale, prima esternalizzato;
4 –fatturazione telematica al 99%;
3) sviluppo e debutto on line del Portale “Messaggero Casa” nel novembre 2015, che, nonostante i primi problemi e un rodaggio lento per motivi tecnici, sta dando ottimi risultati e riscontri; il lancio è stato previsto in forma gratuita per alcuni mesi, quindi dovrebbe entro fine anno portare i primi ricavi per l’azienda.

Tali azioni, che stanno ormai divenendo strutturali nell’organizzazione aziendale, si accompagnano ad investimenti in progetti di sviluppo nuovi che danno i loro frutti e hanno permesso di stabilizzare le vendite e di registrare un margine operativo lordo in positivo. Questo è un dato che offre un po’ di respiro anche se resta ancora in perdita il risultato operativo (come da dati allegati)
L’azienda è cautamente ottimista, e punta a stabilizzarsi nei prossimi mesi, proprio in funzione delle operazioni sopra riportate, che si accompagnano inevitabilmente ad una richiesta di proroga dell’ammortizzatore sociale già attivo.

Rispetto proprio al Cds, Piemme comunica che il suo utilizzo si è assestato intorno ad una media del 14% (riduzione richiesta era del 50% per i FT e 35% per i part time), specificando la necessità di riattivarlo alle medesime condizioni, pur con una diminuzione del numero di lavoratori interessati (da 53 a 47 dipendenti), frutto di uscite derivanti dalla mobilità con criterio non oppositivo e dalla necessità di escludere la Unit Impaginazione Roma che è impegnata in uno dei nuovi progetti avviati.

Le OOSS dopo attenta analisi dei dati, hanno proposto ed ottenuto le seguenti condizioni:

    1.proroga del Cds fino al 31/12/2016 confermando il contenuto dell’accordo già attivo;
    2.diminuzione degli esuberi dichiarati da 30 a 26;
    3.abbassamento della platea interessata al Cds a 47 dipendenti;
    4.abbassamento della percentuale massima di riduzione settimanale al 40% per i FT e al 30% per i PT (fermo restando la durata minima della prestazione lavorativa per i dipendenti PT a 16 H);
    5.la conferma della devoluzione della quota spettante all’azienda (25%) ai lavoratori, per tutto il periodo del Cds (dal 1/07/2015 al 31/12/2016, che sarà devoluta all’avvio dei pagamenti da parte Inps).

L’azienda rispetto alla problematica relativa al ritardo nell’erogazione da parte Inps dell’integrazione dovuta, ribadisce l’impossibilità di poter anticipare il trattamento.
In caso di necessità impellenti da parte dei lavoratori, si è convenuto che la società si impegni ad anticipare somme di TFR e/o mensilità aggiuntive, a quei dipendenti che ne faranno esplicita richiesta scritta.
Rimettiamo in allegato accordo sottoscritto.
Cari Saluti

p.la Filcams Cgil
Loredana Colarusso

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