Piemme, esito incontro 21/01/2013

Roma, 25 gennaio 2013

Testo Unitario

Il giorno 21 gennaio presso la sede Confcommercio Nazionale in piazza G.G. Belli, in Roma, è proseguito l’incontro tra l’azienda Piemme spa rappresentata dal Direttore del Personale e Organizzazione dott. C. di Vincenzo, assistito dall’avvocato E. Paparazzo e da Confcommercio Nazionale nelle persone di G. Lazzarelli e L. Iodice e le OO.SS. nazionali, per la Filcams Cgil Marco Rossi, per la Fisascat Cisl Daniela Rondinelli, per la Uiltucs Uil Paolo Proietti, unitamente ad una delegazione di Rappresentanti Sindacali Aziendali dei lavoratori.

L’incontro faceva seguito a quelli già avvenuti nella stessa sede il 14 dicembre 2012 e 11 gennaio 2013.

L’incontro è stato aperto dall’esposizione da parte delle OO.SS. Nazionali di quanto emerso nel corso della assemblea unitaria nazionale, tenutasi in video conferenza il 18 gennaio u.s., e delle relative domande e proposte alternative alla mobilità (es. Contratto di solidarietà, CIG in deroga, riduzione oraria, disponibilità volontaria ad inquadramento a livello più basso, disponibilità volontaria a demansionamento etc). E’ stata sottolineata la grande preoccupazione emersa dagli interventi dei lavoratori presenti ed una richiesta di maggiore chiarezza sulle proposte dell’azienda.

L’Azienda ha aperto il suo intervento consegnando un documento relativamente alla sua proposta di Back office esterno, dove vengono indicate le sedi con i relativi addetti previsti (Mestre 3 full time equivalent, Milano 2 full time equivalent, Roma 12 full time equivalent, Napoli 3 full time equivalent) e le relative attività date in outsourcing: Apertura nuove anagrafiche; Fatturazioni On Line; Gestione Contestazioni; Emissione note di credito; Spunta Pubblicato; Verifica e controllo inserimento contratti Agenti; Supporto agli agenti su fatture contanti; contratti, cliente statistico, collettive, contratti plurimi, materiali; Incassi da Clienti e Versamenti in Banca; Controlli e Quadrature CasList; Incassi Ex Sportelli; Gestione Archivio.

In relazione alle sedi di Ancona e Lecce-Brindisi, l’Azienda ha affermato che gli esuberi dichiarati potranno essere gestiti ricorrendo alla CIG in deroga per tutto il tempo per cui verrà concesso l’ammortizzatore sociale, con riduzione di orario e, ove possibile, anche la rotazione. L’azienda ha ribadito, inoltre, la necessità di chiudere tutte le sedi più piccole, motivando tale scelta con:

· risparmi economici relativamente alle spese di gestione

· nuovo software gestionale fornito agli agenti

· outsourcing delle sopra citate attività con relativo accentramento organizzativo nelle sedi sopra indicate.

L’azienda ha inoltre comunicato che tra le aziende contattate interessate alla gestione dell’outsourcing, allo stato attuale, è orientata a chiudere con Adecco Professional Solution, che tra l’altro applica il CCNL Terziario Distribuzione e Servizi; a conclusione di questo primo punto l’Azienda ha dichiarato la sua disponibilità a chiedere una CIG in deroga (sia con riduzione oraria che a zero ore) lasciando aperta anche la procedura di mobilità, tutto nell’ambito di un accordo complessivo generale; alla fine di questa esposizione c’è sta la richiesta, avanzata delle RSA e delle OO.SS, di precisare meglio quale tipo di rapporto, con quale durata e quali criteri sarebbero stati eventualmente adottati nella scelta delle persone.

Le risposte sono state le seguenti:

· la durata iniziale del contratto di outsourcing sarà di due anni, con l’intenzione di proseguire;

· il criterio di scelta per il personale destinato all’outsourcing sarà la volontarietà;

· il rapporto di lavoro sarà con contratto a tempo determinato per il primo anno con conferma automatica a tempo indeterminato alla scadenza, per poter sfruttare le agevolazioni contributive previste dalle normative di legge vigenti.

In merito a questo punto le OO.SS. hanno chiesto all’azienda delle garanzie aggiuntive da inserire in un accordo, in caso di reinternalizzazione del servizio, per la riassunzione di tutto il personale già esternalizzato; in caso di cambio di azienda appaltante la garanzia che questa assuma tutto il personale già esternalizzato.

Su questi due punti l’azienda si è dichiarata disponibile.

Si è passati poi ad esaminare la proposta dell’Azienda relativamente alla eventuale trasformazione da dipendenti ad Agenti. L’Azienda ha precisato che anche in questo caso si tratta di volontarietà, il rapporto sarebbe regolato da un contratto di Agente Enasarco plurimandatario a tempo indeterminato, con anticipi mensili e saldo trimestrale su fatturato; ulteriori chiarimenti saranno forniti in colloqui orientativi da richiedere all’azienda.

L’ultimo punto presentato dalle OO.SS. è stato quello di esaminare eventuali incentivi all’esodo, sia con contropartita economica, sia eventualmente sfruttando quanto previsto dall’art. 4 , commi dall’1 al 7 della legge Fornero, sull’accompagnamento alla pensione.

In particolare sulla precedente proposta avanzata dall’azienda di 6 mensilità come eventuale incentivo le OO.SS. hanno sottolineato come tale cifra sia irricevibile, indicando invece 18 mensilità come incentivo che sicuramente potrebbe incontrare una platea interessata.

L’azienda su questo punto ha dichiarato che per gli incentivi all’esodo ha un budget prefissato non superabile, quindi la quantità di tale importo dipende dalle richieste e che dal suo punto di vista era una questione eventualmente da esaminare alla conclusione dei processi precedenti, e che tali incentivi sarebbero prioritariamente per le figure indicate come esubero.

Su questo punto le OO.SS. hanno sottolineato come, al contrario, un buon incentivo potrebbe diminuire sensibilmente la platea destinata agli interventi.

A domanda specifica l’Azienda ha dichiarato che non c’è stata nessuna apertura di sedi a Bologna né che siano previste assunzioni in quella città, l’unica operazione fatta è stata una revoca dell’ Agenzia monomandataria che gestiva quella piazza con attribuzione di incarico ad altra plurimandataria a costi inferiori ai precedenti.

L’incontro si è concluso con la firma del “mancato accordo tecnico” necessario per proseguire la fase in sede ministeriale; si è inoltre fissato un nuovo incontro tra le parti per il 4 febbraio prossimo, sempre presso la sede Confcommercio Nazionale.

Il giorno 8 febbraio 2013 presso la Filcams Cgil Nazionale – Via Leopoldo Serra, 31 – Roma si terrà la seconda video conferenza unitaria Nazionale dei lavoratori Piemme dalle ore 11 alle ore 13 nelle stesse sedi e con le stesse modalità di quella svolta il giorno 11 gennaio u.s.

Per ogni necessità tecnica relativa alla videoconferenza potete contattare Fabrizio Amoretti (tel 06 – 58393150).

p. la Filcams Cgil Nazionale

Marco Rossi