Piemme, esito incontro 11/02/2013

Roma, 18 febbraio 2013

Testo Unitario

Il giorno 11 febbraio presso la sede Confcommercio Nazionale in piazza G.G. Belli, in Roma, è proseguito la trattativa tra Piemme spa e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, alla presenza di una delegazione di Rappresentanti Sindacali Aziendali dei lavoratori.

L’incontro faceva seguito a quelli già avvenuti nella stessa sede il 14 dicembre 2012, 11 e 21 gennaio 2013. Le OO.SS. Nazionali hanno comunicato all’azienda gli esiti della assemblea unitaria nazionale, tenutasi in video conferenza il giorno 8 febbraio scorso, e delle proposte integrative emerse rispetto allo stato del negoziato.

E’ stata, ancora una volta, sottolineata la grande preoccupazione dei lavoratori ed un giudizio insufficiente sia sulle soluzioni individuate al momento che rispetto alle informazioni ricevute circa il piano industriale di Piemme spa.

In particolare, si è valutato da parte delle OO.SS., la necessità di addivenire per il futuro ad una gestione delle situazioni di crisi aziendale al di fuori di un contesto emergenziale, anche attraverso una costante condivisione delle strategie di Piemme spa da regolamentare attraverso la sottoscrizione di un Protocollo di relazioni sindacali.

Dalla successiva discussione sono state individuate una serie di possibili soluzioni circa le singole sedi:

- Ancona: si prevede la CIG in deroga per 1 esubero (rispetto ai 2 inizialmente dichiarati, per i quali era previsto inizialmente il licenziamento e la messa in mobilità), e impegno al passaggio ad un contratto part time a 20 ore al termine dell’ammortizzatore sociale;

- Brindisi; per un lavoratore indicato in esubero esodo incentivato (12 mensilità lorde) al termine della CIG in deroga;

- Lecce: i 2 esuberi inizialmente dichiarati saranno ritirati a fronte di una “limatura” sul costo del lavoro (nessun ricorso ad ammortizzatori sociali);

- Taranto: a seguito della chiusura della sede viene proposto alla lavoratrice un contratto di esattoria;

- Pescara: l’esubero dichiarato dall’azienda sarà escluso dalla procedura di CIG in deroga poiché in aspettativa ex legge 104/92;

- Napoli: a fronte dei 7 esuberi dichiarati in avvio di procedura si presenta la possibilità di trasferire ad Adecco Service 3 full time equivalenti distribuiti in 4 part time a 30 ore e 1 part time a 20 ore; in questo caso i lavoratori interessati accederebbero alla CIG in deroga dal 1° marzo p.v. per transitare in mobilità e successivamente sarebbero assunti dal 4 marzo in Adecco Service con un incentivo di una mensilità lorda di retribuzione; rimane da verificare la possibilità di individuare un percorso di accompagnamento incentivato al pensionamento per un lavoratore;

- Salerno: a seguito della chiusura della sede viene proposto alla lavoratrice un contratto di esattoria;

- Perugia: la sede sarà chiusa; alla lavoratrice verrà proposto un incentivo di 12 mensilità lorde di retribuzione per accedere alla mobilità volontaria, al termine del percorso di CIG in deroga;

- Roma: l’azienda aveva dichiarato 20 esuberi all’avvio procedura; prima dell’avvio del confronto in sede sindacale sono stati risolti consensualmente 3 contratti di lavoro; inoltre, 3 lavoratori saranno esclusi dalla procedura perché in aspettativa per maternità (fino a dicembre 2013) o ex legge 104/92 (che dovranno essere rinnovate); un dipendente dichiarato tra gli esuberi rimarrà in Piemme, se disponibile ad una trasformazione del contratto a pt a 20 ore; transiteranno in Adecco Service 3 lavoratori a part time a 30 ore e 9 lavoratori a tempo pieno (in questo caso i lavoratori interessati accederebbero alla CIG in deroga dal 1° marzo p.v. per transitare in mobilità e successivamente sarebbero assunti dal 4 marzo in Adecco Service con un incentivo di una mensilità lorda di retribuzione); rimane da verificare la possibilità di individuare un percorso di accompagnamento alla pensione per un lavoratore;

- Latina: la sede sarà chiusa; al lavoratore sarà proposto il trasferimento in Adecco Service a Roma, salvo verifica preventiva di un percorso incentivato di accompagnamento alla pensione;

- Viterbo: la sede verrà chiusa; alla lavoratrice sarà proposto il trasferimento in Adecco Service a Roma o in alternativa un percorso di CIG in deroga e successiva mobilità incentivata (12 mensilità lorde di retribuzione);

- in Veneto si presenta, al momento, la situazione seguente:

· Padova: chiusura sede; 1 dei 2 esuberi dichiarati in avvio di procedura potrebbe essere trasferito ad altro settore;

· Pordenone: chiusura della sede con un esubero;

· Treviso: chiusura della sede con due esuberi;

· Mestre: la sede rimarrà aperta, con, tuttavia, 9 esuberi dichiarati in avvio procedura.

Complessivamente per il Veneto l’ipotesi prevede:

- 6 lavoratori a part time a 20 ore in Adecco Service (secondo lo stesso percorso descritto sopra: transito per la CIG in deroga, mobilità ed assunzione in Adecco Service dal 4 marzo p.v. con una mensilità di retribuzione lorda come incentivo);

- Udine: la sede rimarrà aperta e l’azienda ha dichiarato in fase di trattativa di scendere da 2 a 1 esubero (il residuo esubero potrebbe rientrare nella proposta organizzativa della sede di Mestre);

- Milano: all’avvio della procedura, Piemme aveva dichiarato 9 esuberi; al momento dell’apertura del tavolo sindacale 3 lavoratori avevano già presentato le proprie dimissioni; per quelli ancora attualmente in forza, si è concordato di gestirli, escludendo una lavoratrice in maternità, 4 lavoratori assegnati al servizio in Adecco Service a 30 ore settimanali (in questo caso i lavoratori interessati accederebbero alla CIG in deroga dal 1° marzo p.v. per transitare in mobilità e successivamente sarebbero assunti dal 4 marzo in Adecco con un incentivo di una mensilità lorda di retribuzione) e un ulteriore lavoratore che dovrebbe accedere alla CIG in deroga, ed al termine dell’ammortizzatore rientrare in Piemme spa a 30 ore settimanali.

Per opportuna chiarezza:

1) per tutti i lavoratori per i quali l’azienda non prevede ipotesi di ricollocazione, al termine della CIG in deroga, saranno avviati alla mobilità, si è concordato, a seguito di richieste delle OO.SS., un incentivo di 12 mensilità lorde di retribuzione;

2) per i lavoratori che passeranno ad Adecco Service verrà garantito un incentivo di una mensilità lorda di retribuzione.

E’ pervenuta, successivamente, la convocazione del Ministero del Lavoro per la conclusione della fase amministrativa della procedura per il giorno 18 febbraio prossimo.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Marco Rossi