Piccoli e fragili: i tour operator in crisi finanziaria

22/09/2004


            mercoledì 22 settembre 2004

            sezione: ECONOMIA ITALIANA – pag: 15


            Piccoli e fragili: i tour operator in crisi finanziaria
            V.CH.
            GENOVA • Gruppi in evoluzione, ancora fragili dal punto di vista della solidità patrimoniale, con una importante presenza familiare e un peso ancora molto limitato sulla scena internazionale, che costituisce di fatto un limite al sistema turistico nazionale.
            Questa la radiografia dei tour operator italiani effettuata dal Rapporto Mercury 2004 sul turismo.
            Inoltre, l’indagine sottolinea che il settore, nel suo complesso, risulta ancora estremamente polverizzato se si considera che le imprese di tour operating risultano più di 400, cui si aggiunge il fatto che la maggior parte delle agenzie di viaggio (oltre 10mila) svolge anche un’attività nell’ambito dei servizi, come risulta dalle analisi degli studi di settore.
            L’attività di attrazione di visitatori dall’estero è limitata. I gruppi italiani sono di dimensioni contenute se si considera lo scenario europeo. Inoltre — come rileva il Rapporto — per far fronte ai costanti e rilevanti investimenti necessari e sviluppare una attività che ha orizzonti vasti, le imprese hanno dovuto far ricorso all’indebitamento, con il risultato che buona parte delle società soffre di tensioni finanziarie. I tour operator italiani hanno messo in evidenza delle carenze nella capacità di produrre reddito.
            Per cui si è innescato un circolo vizioso che ha ulteriormente indebolito i big, bloccando di fatto la possibilità espansione internazionale.
            Da rilevare anche il fatto che nella graduatoria delle principali realtà del settore due gruppi sono a controllo svizzero, ossia Kuoni (che ha rilevato Gastaldi) e Hotelplan (che ha assunto il controllo di Turisanda).
            Il gigante tedesco Tui ha invece rivenduto a Ifil la quota minoritaria che deteneva in Alpitour. Ifil, dal canto suo, sta valutando le migliori strategie per lo sviluppo di Alpitour e del business del tour operating e delle gestioni alberghiere.
            Il gruppo Ventaglio dal canto suo ha avviato un piano di controllo dei costi in vista del pagamento di un bond da 100 milioni nella primavera 2005.
            La Valtur ha riorganizzato le gestioni immobiliari per reperire risorse e consolidare l’attività.
            Parmatour ha subito il crack Parmalat. Come commentano all’associazione di settore Astoi (si veda anche «Il Sole-24Ore» di ieri) la stagione 2004, negativa per il mercato italiano, potrebbe comportare ulteriori contraccolpi per gli operatori particolarmente esposti su questo