Piccole imprese in allarme: c’è incertezza sulle pensioni

14/07/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
164, pag. 5 del 12/7/2003
di Teresa Pittelli


Confcommercio e Confesercenti chiedono al governo di risolvere le tensioni.

Piccole imprese in allarme: c’è incertezza sulle pensioni

Piccole imprese in allarme per l’incertezza del governo sulle riforme economiche, prima tra tutte quella della previdenza. Confcommercio e Confesercenti chiedono al governo di risolvere le tensioni interne per evitare ´danni irreparabili al paese’.

Ma anche di rinunciare, visto il momento di instabilità politica, a interventi strutturali sulle pensioni nel breve periodo. Intanto proseguono le baruffe nella Cdl, mentre i sindacati aspettano, sempre più impazienti, una risposta definitiva dal ministro del welfare, Roberto Maroni, in merito alle controproposte alla delega sulle pensioni, presentate ormai più di tre mesi fa da Cgil, Cisl e Uil.

- L’appello delle pmi. Le pmi hanno chiesto alla maggioranza di risolvere al più presto i contrasti tra gli alleati. E di considerare l’effetto boomerang che interventi impopolari, adottati in condizioni di crisi della maggioranza, potrebbero avere sull’economia. ´La guerriglia urbana, in forme sempre più cruente, distrugge la credibilità di una compagine governativa’ ha detto Sergio Billé, presidente di Confcommercio, sottolineando che ´è del tutto anormale’ la situazione della maggioranza. ´L’economia ha oggi bisogno di tutto meno che di questo tipo di guerre guerreggiate, che al paese non recano alcun vantaggio’, ha detto Billé intervenendo a Roma a un convegno delle camere di commercio. Secondo il numero uno dell’associazione dei commercianti, in questo clima è inutile anche continuare a discutere di interventi sulla previdenza.

´Sarà impossibile realizzarla fino a quando, nel paese, non si ricreerà quel clima di fiducia che, da qualche tempo a questa parte, si è ormai perso per strada’, ha sottolineato Billé, ´e prima di affrontare altri sacrifici bisogna dare alla gente la voglia di guardare al futuro con un po’ più di ottimismo’.

E molto preoccupata ´per l’incerto quadro economico e politico’ è anche Confesercenti, che chiede risposte per evitare che il clima di incertezza ´provochi danni irreparabili al paese’. ´Di fronte a una situazione così confusa, in assenza di indicazioni precise sul tipo di intervento ipotizzato dal governo e con richieste di chiarimenti che arrivano dall’opposizione ma anche dall’interno della maggioranza’, ha spiegato Venturi, ´la strada da imboccare è il volontario innalzamento dell’età di pensionamento, con incentivi per i lavoratori che decidono di rimanere in attività pur avendo maturato le condizioni per andare in pensione’. Secondo Confesercenti questa misura può portare validi risultati, mentre nel breve periodo l’impiego di disincentivi rischia di ottenere l’effetto opposto a quello voluto, spingendo i lavoratori ad anticipare la pensione.

- Sindacati in attesa. Anche i sindacati chiedono conto al governo di questa fase di incertezze che sembra prolungarsi.

´Credo che i tempi si allunghino perché il governo ha qualche problema da risolvere’, ha detto Savino Pezzotta, leader della Cisl, ´ma ci deve delle risposte sulla delega’. Un sindacato ´ha bisogno di una controparte affidabile, che abbia posizioni chiare, ma la maggioranza è priva di guida’, ha aggiunto Luigi Angeletti, numero uno della Uil.