Picard I Surgelati, Accordo mobilità 15/06/2001

Verbale d’accordo

Il giorno 15.06.2001, fra l’azienda Picard I Surgelati Spa rappresentata dai Sigg.: Federico Mogioni, Francesca Buzio, Sergio Banfi

E

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil rappresentate da Ramona Campari, Marcello Pasquarella, Francesco D’Amico, unitamente alle strutture territoriali di Parma, Milano, Cremona nelle persone di Davide Fellini, Marco Pedretti, Walter Barbigia

in relazione alla procedura di riduzione del personale ex art. 4 L. 223/91 avviata dall’azienda in data 09.05.’01 si conviene quanto segue.

Entro il 31.07.2001 verrà cessata l’attività in n. 12 punti di vendita con la conseguente cessazione di rapporto di lavoro, a partire dal 1° agosto 2001, per 30 lavoratori e il loro inserimento nelle liste mobilità di Gallarate, Milano Via Giambellino n. 96, Trezzano sul Naviglio, Brescia Via Milano, Casalpusterlengo, Cremona, Como, Mestre Via San Donà, Savignano, Genova, Savona e Tavagnacco.

Ai sopraindicati lavoratori verrà comunicata la cessazione del rapporto di lavoro con decorrenza del preavviso contrattualmente previsto che comunque coprirà il periodo dalla chiusura del punto di vendita fino al 31.07.01.

Per i punti di vendita in cui la ritardata chiusura non consentirà di assolvere il preavviso interamente al 31.07.01, il preavviso di cessazione verrà elargito come indennità per intero o quota parte.

Ai suddetti lavoratori verrà incrementato il TFR di una somma corrispondente al 25% dell’imponibile IRPEF annuale, quale incentivo all’esodo.

I lavoratori che al 31.07.01 non avranno ancora maturato 12 mesi di anzianità continueranno l’attività in azienda fino alla maturazione dei 12 mesi di anzianità.

In relazione alle ristrutturazioni programmate nei 9 negozi : Saronno, Varese, Castiglione, Milano Via Giambellino 5, Vigevano, Cantarina, Treviso Via Castellano, Villafranca, Fidenza, l’azienda si impegna a riassorbire l’organico dichiarato eccedente attraverso il riproporzionamento dell’orario di lavoro dei singoli addetti. Per favorire tale operazione l’azienda accetta di ridurre del 50% le ore di esubero dichiarate, aprendo su questo un confronto con le strutture territoriali.

In relazione ai lavoratori da inserire nelle liste di mobilità o interessati alle riduzioni di orario l’azienda si rende disponibile, su richiesta del lavoratore a trasferimento in altri punti di vendita o alla riassunzione dalle liste di mobilità in caso di nuove aperture.

Le parti convengono di mantenere un livello di confronto e d’informazione sull’andamento aziendale e sul suo sviluppo con periodicità semestrale finalizzato anche all’attivazione di positive relazioni sindacali.

LETTO, APPROVATO E SOTTOSCRITTO

Seguono Firme

In aggiunta ai 30 lavoratori nei punti di vendita, vengono confermati 3 lavoratori in esubero in sede.