Piazza Affari penalizza Giacomelli

06/05/2003


              martedì 6 maggio 2003

              Il titolo ha perso quasi il 7%. Il 2002 chiuso con un rosso di 3,5 milioni
              Piazza Affari penalizza Giacomelli
              dopo l’annuncio dell’aumento di capitale

              MILANO Il consiglio di amministrazione di Giacomelli sport group ha
              deciso di attuare un piano di ristrutturazione finanziaria.
              Il piano prevede un aumento di capitale sociale fino a un massimo di 50.370.000 euro, con emissione di nuove azioni e warrant da offrirsi in opzione ai soci al valore nominale.
              Per l’operazione è stata decisa la convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci il 23 giugno (18 luglio in seconda convocazione). Il cda ha deliberato di affidare ad interim la responsabilità finanziaria all’amminsitratore delegato.
              Giacomelli sport group ha precisato che «l’azionista di maggioranza
              sta attivando iniziative finalizzate a supportare la sottoscrizione» del
              previsto aumento di capitale in proporzione alla quota detenuta.
              In una nota osserva inoltre che «sono in corso contatti con il sistema bancario al fine dell’eventuale costituzione di un consorzio di garanzia».
              Giacomelli ha chiuso il 2002 con una perdita consolidata netta di 3,5 milioni di euro contro un utile di 2,2 milioni nel 2001. I ricavi sono cresciuti del 21% a 312,2 milioni grazie all’acquisizione di Longoni.
              Il gruppo aveva recentemente smentito le notizie riguardo all’ipotesi
              di un’Offerta pubblica d’acquisto sul gruppo con l’obiettivo di toglierlo dal listino e anche quelle relative a crisi di liquidità.
              Il mercato ha accolto con un’ondata di vendite l’annuncio del piano
              di riassetto della società che prevede anche il lancio di un aumento
              di capitale. Il titolo ha perso il 6,95% a 0,471 euro per azione, a
              fronte di oltre 700 mila pezzi passati di mano, contro i 160 mila titoli
              di tutta la giornata di venerdì scorso.