Piatti pronti: un business che fa gola a multinazionali e Pmi

14/01/2004

      Lunedí 12 Gennaio 2004
      Un business che fa gola a multinazionali e Pmi


      Sul business dei piatti pronti hanno puntato numerose aziende, tra grandi gruppi multinazionali per finire a realtà di piccole dimensioni, e nello stesso tempo le catene della grande distribuzione stanno ampliando lo spazio sugli scaffali per le preparazioni alimentari fresche e "ready-to-eat" sia di marca industriale sia a proprio marchio. E le Pmi non stanno certo a guardare. Tra le ultime operazioni siglate l’alleanza tra la Giesse gastronomia e la Podere Emilia per realizzare il Fres.co group, un piccolo polo per la produzione di piatti pronti (con due stabilimenti), con l’obiettivo di arrivare a un fatturato di una cinquantina di milioni di euro entro il 2005. Ma la sfida è dura. Da una ricognizione sul complesso mercato dei produttori di piatti pronti emerge che le imprese in attività, in totale, sono oltre 200, molte di queste a carattere artigianale e locale, ben inserite però nell’ambito della distribuzione moderna e dei canali dei pubblici esercizi. Il mercato in generale vede la presenza di tanti grandi gruppi. Sagit-Unilever ha un ruolo leader nei piatti pronti surgelati e la sfida in questo caso è con colossi del calibro di Nestlè e da ultimo anche di Barilla. Il gruppo alimentare di Parma, nel frattempo sta accelerando sul fronte delle preparazioni alimentari destinate al mercato horeca ed ha realizzato una raffica di acquisizioni negli ultimi tempi per crescere in questo canale. Barilla a livello internazionale ha anche lanciato un network di corner di pasta che, surgelata all’origine insieme al condimento, viene cotta rapidamente al momento. Tra i piatti freschi una ricognizione di Iri-Infoscan pone il gruppo Arena in posizioni di riferimento. Sempre in questo ambito il gruppo di salumi Beretta ha siglato una intesa con lo specialista francese Fleury-Michon ed ha lanciato anche un network di vetrine refrigerate con preparazioni alimentari pronte all’uso. Anche il mercato della pasta fresca sta rapidamente evolvendo verso un utilizzo molto rapido dei prodotti, con una riduzione all’osso dei tempi di cottura. Il gruppo Rana è stato apripista sotto questo profilo, nel mercato la sfida è con Nestlè e Chiari&Forti. Un po’ tutte le grandi catene distributive hanno poi puntano sul mercato, da Esselunga a Coop, da Auchan-Rinascente a Carrefour e ad Autogrill. La gamma di prodotti di gastronomia fresca con i marchi delle catene distributive è in continua espansione. Una buona mano al business dei piatti pronti è arrivata poi dai gruppi distributivi all’ingrosso. Il colosso tedesco Metro ha investito molto su questo fronte per offrire ai clienti horeca prodotti a elevato contenuto di servizio e, al tempo stesso, ha aperto la strada a numerose piccole imprese di gastronomia pronta. V.CH.