Comifar Centro Italia, Piattaforma primo CIA 06/07/2005

PIATTAFORMA CIA
COMIFAR CENTRO ITALIA

Premessa

Il settore della distribuzione del farmaco risente delle politiche di contenimento della spesa sanitaria e lamenta, a seguito della grave crisi finanziaria, forti ritardi nei pagamenti. Queste condizioni, determinano tra gli operatori del settore, una rincorsa alla riduzione dei costi nelle diverse possibili direzioni: concentrazione delle imprese di distribuzione e conseguente riduzione dei costi generali, razionalizzazione del modello logistico con continue riduzione dei punti di distribuzione e concentrazione della rete in pochi magazzini automatizzati; ricerca continua e pesante di riduzione dei costi del personale attraverso la razionalizzazione dell’organizzazione del lavoro e forte uso delle flessibilità.
Il sindacato, fermo restando le iniziative generali di difesa dello stato sociale, intende difendere nei luoghi di lavoro le condizioni in essere degli addetti, governare le flessibilità, in una logica di scambio e di tutela delle condizioni, e la prospettiva occupazionale dei neo assunti.
In tale contesto assume rilevanza il posizionamento nel settore che la società Comifar sta assumendo ed in particolare, nel centro Italia, attraverso l’acquisizione di un numero sempre maggiore di magazzini di distribuzione. Attualmente la situazione risulta così configurata: La Spezia (ex Adivar), Pescia (ex Adivar), Pisa, Terni, Perugia, Rimini (ex Righetti), Grosseto (ex Unico).

Sfera di applicazione ed armonizzazione dei trattamenti

Con questo integrativo aziendale proponiamo di andare ad armonizzare i diversi trattamenti normativi e retributivi dei lavoratori che oggi sono tutti dipendenti di un’unica società, fermo restando il mantenimento delle condizioni di miglior favore fino al raggiungimento della totale uniformità di trattamenti.
In tale contesto va riconfermato il principio della volontarietà delle prestazioni domenicali.
Delle stesse va definito in modo omogeneo il trattamento economico, così come per le prestazioni effettuate in orario notturno e festivo.
Vanno inoltre definite le modalità di prestazione in concomitanza delle doppie festività.

Sistema di informazione e consultazione

Si richiede di definire materie e procedure, sia a livello nazionale che territoriale, anche alla luce della nuova normativa europea in tema di informazione e consultazione.
In tale contesto occorre prevedere vincoli e procedure relative ad eventuali processi di terziarizzazione od esternalizzazioni e le tutele da garantire ai lavoratori delle ditte appaltatrici.

Relazioni sindacali – Diritto di sciopero

Occorre richiamare e rafforzare il confronto a livello territoriale sull’organizzazione del lavoro, sulla programmazione degli orari e sulle altre materie demandate alla contrattazione aziendale.
Si propone inoltre di definire la composizione della commissione trattante nazionale individuandone il numero e la copertura dei costi di parte aziendale.

E’ infine necessario definire, ai sensi degli artt. 9 e 10 dell’accordo del 26 gennaio 2004 sulla regolamentazione del diritto di sciopero nel settore della distribuzione intermedia farmaceutica, il piano dei servizi delle prestazioni indispensabili (prestazioni e personale necessario).

Comitato Paritetico per la formazione e riqualificazione professionale e 626

L’uso della bilateralità, sia esterna che interna, è lo strumento che può garantire l’uso di risorse e servizi utili allo sviluppo dell’azienda.
Per favorire ed incrementare l’uso di tali strumenti, si richiede di istituire:
1. una apposita commissione paritetica permanente che svolga un monitoraggio sui fabbisogni formativi, elabori proposte ed iniziative formative anche finalizzate ad utilizzare le risorse messe a disposizione dai fondi interprofessionali, attivi la formazione degli apprendisti tramite la bilateralità;
2. una commissione paritetica sulla 626 per valutare le condizioni di sicurezza, predisporre l’informazione e la formazione sia degli addetti alla sicurezza che dei lavoratori.

Il comitato paritetico provvederà ad elaborare e formalizzare gli appositi progetti per l’utilizzo dei fondi per la formazione continua attivati dai bandi del fondo FOR.TE.

Mercato del lavoro – Part time

L’uso delle nuove tipologie di rapporti di lavoro e delle flessibilità devono trovare all’interno dell’azienda una modalità di utilizzo condiviso; in tal senso vanno definite le modalità di utilizzo di tali istituti.
In particolare, per l’istituto del part time, che ha trovato una seria regolamentazione nel corso del rinnovo del CCNL, si richiede di effettuare un monitoraggio sul modello organizzativo adottato dall’azienda e di rafforzare e codificare le modalità di passaggio da part time a full time e viceversa, con l’introduzione del diritto di precedenza.
Inoltre, in base a quanto previsto dal CCNL, proponiamo di definire le maggiorazioni e le modalità di utilizzo delle clausole elastiche e flessibili del Part-Time.

Figure professionali e livelli di inquadramento

Si richiede di definire le varie figure professionali tipiche del settore ed i relativi livelli di inquadramento, nonché di precisare le indennità ad esse collegate.

Assistenza Sanitaria integrativa

Si richiede un confronto sulle procedure di attivazione dell’istituto anche alla luce di quanto previsto dal recente rinnovo contrattuale in materia.

Malattia ed infortunio

Si richiede di:
1. anticipare il trattamento economico dell’infortunio da parte dell’azienda.
2. individuare un minimo di integrazione salariale relativamente al trattamento di malattia al fine di garantire il riconoscimento dei periodi di malattia ai fini pensionistici.
3. incrementare i periodi massimi di aspettativa non retribuita per i casi di gravi malattie.
4. introdurre un meccanismo di preavviso per i casi di possibile superamento del periodo di comporto, soprattutto per coloro che soffrono di gravi patologie.

Servizio Mensa

Poiché si verifica sempre più spesso che i magazzini oltre ad avere grandi dimensioni, si collochino in aree non fornite di servizi di ristorazione, si richiede di intervenire prevedendo servizi mensa oppure, in alternativa, il riconoscimento dei ticket mensa.

Premio Variabile

Data la disomogeneità degli attuali trattamenti, determinata dal diverso storico contrattuale dei vari magazzini, all’atto dell’avvio delle trattative è necessario stabilire il mantenimento per l’anno in corso delle modalità di erogazione e di definizione dei parametri, concordati a livello locale, nei relativi accordi aziendali, anche se scaduti, salvo conguaglio, se di miglior favore, da effettuarsi al momento della definizione del nuovo CIA.
Si richiede che al termine della vigenza del CIA l’ammontare massimo del premio raggiunga € 1.350.
Il nuovo premio dovrà essere definito attraverso l’individuazione di più parametri a livello nazionale, (qualità, produttività, aumento del fatturato …) con la possibilità però, a livello territoriale, di attribuire agli stessi percentuali diverse e funzionali ad ogni singola realtà locale.

Decorrenza, durata ed ultravigenza

Decorrenza dal 1 gennaio 2005 e durata fino al 31 dicembre 2008, con la clausola dell’ultravigenza che ne preveda l’applicazione fino al successivo rinnovo.

Roma 6 Luglio 2005

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