Autogrill, Piattaforma rinnovo CIA 07/10/2005

Piattaforma rivendicativa per il rinnovo del
Contratto Integrativo Autogrill

Premessa
Nel corso degli ultimi anni l’Autogrill ha conosciuto una serie di trasformazioni imponenti derivanti dal modificarsi della situazione concorrenziale e di mercato in cui è chiamata ad agire.

Particolarmente violento è stato l’impatto esercitato dalle ripetute sentenze dell’antitrust contrarie all’azienda, che l’hanno costretta a ridurre la propria presenza sulla rete autostradale, e in particolare sulla rete di cui è concessionaria la Società Autostrade per l’Italia, a vantaggio di altri operatori, molti dei quali non hanno una contrattazione integrativa aziendale ed operano quindi a costi ridotti. In effetti, dalla cosiddetta liberalizzazione delle concessioni autostradali non si sono giovati né i clienti, né tanto meno i lavoratori, su cui si scaricano anzi le tensioni organizzative e salariali più violente, con un oggettivo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, bensì solo i veri monopolisti, vale a dire le società titolari delle diverse tratte autostradali, che hanno visto lievitare gli introiti derivanti dalle loro royalties sulle aree di servizio.

L’evoluzione in atto ci imponeva di rinnovare il contratto integrativo aziendale alla sua naturale scadenza, il 31 dicembre 2005, pur consapevoli che la conseguente coincidenza con la trattativa di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo non semplificherà il percorso negoziale. Ciò ha spinto d’altro canto le organizzazioni sindacali a presentare contemporaneamente ad Autogrill piattaforme rivendicative a tutti i nuovi soggetti concorrenti privi di contrattazione integrativa (Moto, My Chef, Sarni), nonché alla Società Ristop, il cui contratto integrativo risulta in scadenza anch’esso al 31 dicembre 2005, avendo invece Fini rinnovato il proprio contratto integrativo nel corso del 2004. Non va esclusa la prospettiva di una parte speciale del CCNL per la ristorazione autostradale.
D’altra parte, problemi gestionali sono emersi anche nella rete non autostradale, sia in concessione (stazioni, in particolare aeroporti) che no (urbano, centri commerciali, fiere), che necessitano di trovare soluzione contrattuale oltre che sul salario, come del resto venne a suo tempo proposto dalle organizzazioni sindacali in occasione del precedente rinnovo, ad esempio sui temi connessi: alla pausa pasto, ai permessi sindacali, ai trattamenti dei lavoratori apprendisti, al part time, incontrando altresì un netto rifiuto da parte dell’azienda, il che ha dato luogo ad un vasto contenzioso giudiziario. Particolare attenzione va data all’armonizzazione dei trattamenti fra i lavoratori del medesimo punto vendita.

1.Relazioni sindacali
Si richiede di potenziare e migliorare la situazione dei rapporti e delle relazioni sindacali a tutti i livelli, e soprattutto a livello decentrato. Vanno fornite alle RSU/RSA le informazioni e le documentazioni utili alla organizzazione del lavoro, al controllo del rispetto dei contratti collettivi nonché utili a monitorare gli altri aspetti contrattuali che insistono sull’OdL. Le relazioni sindacali decentrate a livello di singola unità produttiva vengono praticamente ignorate e sono disattesi da parte dell’azienda anche gli obblighi derivanti dalla precedente contrattazione integrativa perfino in tema di diritti d’informazione, ciò anche per l’esiguità delle risorse umane destinate dall’azienda a tali scopi e all’impreparazione degli interlocutori aziendali a livello periferico, il cui mandato decisionale su tali argomenti appare per di più praticamente nullo. Volendo tornare ad affrontare problematiche rilevanti quali l’organizzazione del lavoro, la coincidenza tra sede di lavoro e luogo di svolgimento della prestazione lavorativa, la gestione dei turni e degli organici all’unico livello in cui ciò è realmente possibile, che è il punto vendita nelle strutture complesse e il territorio/tratta autostradale per le unità meno complesse; chiediamo pertanto di assegnare concreti strumenti d’intervento decisionali al livello decentrato.

Nell’ambito delle relazioni sindacali vanno approfonditi i temi della responsabilità sociale dell’impresa ed i contenuto del codice etico di autogrill, compreso gli spazi di partecipazione della rappresentanza dei lavoratori.

Vanno migliorate situazioni in essere o inseriti contrattualmente nuovi aspetti quali:
-Il diritto allo studio, permessi retribuiti per la preparazione degli esami e per consentire la frequenza; permessi retribuiti per coloro che svolgono attività di volontariato;
-La corretta modalità approccio con i temi della disabilità sia in quanto accoglienza dei clienti, sia di assunzione dei lavoratori disabili, la loro collocazione nell’organizzazione aziendale e il loro trattamento;
-La parità di genere rafforzando la presenza femminile fra le figure direttive; allungare il part time post partum ed i permessi per assistenza.
-Il consentire realmente ai dipendenti Part Time di avere prospettive di trasformazione a tempo pieno del rapporto, cominciando dall’incremento delle ore contrattuali per i part time ancora legati alle 20 ore settimanali
-Definire modalità idonee a consentire un diritto di precedenza per i lavoratori assunti a tempo determinato in caso di assunzioni a tempo indeterminato.
-Dare garanzie ai lavoratori operanti nell’ambito delle attività terziarizzate.
-Fornire annualmente alle OO.SS. la lista dei fornitori.

Va rafforzato il ruolo del CAE, aprendo la partecipazione anche a rappresentanti dei lavoratori dei paesi extra UE; va prevista l’apertura di un confronto negoziale a livello europeo su tematiche di interesse comune.

2. Sicurezza anticrimine
Il ripetersi di atti criminali nelle unità operative, soprattutto sulla rete stradale ed autostradale, che mettono a repentaglio la stessa integrità fisica dei lavoratori, oltre che i beni aziendali, impone che venga compiuto ogni sforzo per contrastare tale deriva pericolosa, anche agendo d’intesa con le altre società concorrenti, data l’oggettiva comunanza d’interessi su tale materia con monitoraggio congiunto e tavolo interistituzionale. In ogni caso Autogrill deve provvedere al definitivo adeguamento delle proprie strutture e dei piazzali antistanti alle inderogabili esigenze di sicurezza del personale e dei beni di proprietà di quest’ultimo, spesso fatti segno ad atti vandalici, con particolare riferimento alle ore notturne.

3.Mercato del lavoro
Appare assolutamente indispensabile adeguare alle norme di legge e contrattuali vigenti le modalità di utilizzo del part time, che hanno dato luogo a un vasto contenzioso. In tale contesto occorre procedere a un confronto su organici, turni e organizzazione del lavoro a livello decentrato che affronti anche le altre problematiche emergenti (utilizzazione dei contratti a termine, gestione delle flessibilità di orario, come straordinari e lavoro supplementare, mansioni e responsabilità degli addetti). Appare infatti oggi evidente dagli stessi dati occupazionali forniti dall’azienda che il ricorso ai lavoratori pluriservizio inquadrati al III livello non costituisce una modalità di promozione del personale, bensì un elemento utilizzato dall’azienda per ridurre il numero degli appartenenti ai livelli superiori, facendo svolgere ai III livelli mansioni superiori, e riducendo così il costo unitario del lavoro. Va inoltre ridotta la quota di lavoro precario attualmente presente in Autogrill. Va affrontato e risolto il problema dei pluriservizio utilizzati a livelli inferiori al terzo. In tale contesto può risultare utile riprendere ed aggiornare la classificazione e il mansionario a suo tempo definito nell’ambito della contrattazione integrativa aziendale.

4.Problematiche connesse al cambio di concessione e ristrutturazioni
L’esperienza fatta nel corso dei mesi passati ha reso evidente che la soluzione relativa al cambio di concessione introdotta nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo non si è rivelata adeguata alle esigenze. Il CCNL è chiamato a regolare meglio questa tematica. Chiediamo comunque ad Autogrill – così come abbiamo chiesto a tutte le società concorrenti – la definizione di regole comuni tese a garantire le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti sulla rete autostradale e non solo in occasione dei cambio di concessione. Analogamente, è necessario operare affinché vengano stabiliti strumenti di ammortizzatori sociali operanti a livello settoriale con particolare riferimento alle fasi di ristrutturazione dei punti vendita.

5.Ulteriori richieste
Si chiede la rivalutazione dell’indennità chilometrica operante sul settore autostradale, il cui importo è fermo da più di 15 anni.
Si richiede di rivisitare la quota di salario fisso tenendo conto delle specificità autostradali, aeroportuali ed urbane.
Vanno date regole più certe per trasferte e trasferimenti.
Ad ogni lavoratore nuovo assunto vanno date tutte le informazioni inerenti la contrattazione collettiva e la previdenza integrativa a partire dalla modulistica Fon.Te.

6.Salario variabile
Si richiede di procedere ad una semplificazione del meccanismo operante in Autogrill, verificare gli effetti determinati dalla penalizzazione per le brevi malattia avendo l’obiettivo di superare tale procedimento, avendo come riferimento anche il suo pagamento anche in caso di cambio di gestione, oltre ad una congrua rivalutazione.
Si richiede il consolidamento in busta paga della media del maturato derivante dal salario variabile nel corso dei 4 anni di applicazione del meccanismo definito con il Contratto integrativo Aziendale in scadenza.

Roma, 7 ottobre 2005