Piattaforma rinnovo CCNL Vigilanza Privata 21/05/2004

Piattaforma per il rinnovo del CCNL del settore della
Vigilanza Privata
Aprile 2004 – maggio 2006

Premessa

In questi tre anni che ci separano dalla firma dell’attuale CCNL, il settore della vigilanza privata ha visto notevoli mutamenti sia organizzativi, che nelle attività svolte.
Sempre più il settore abbraccia campi sconosciuti sino a qualche anno fa: basti pensare alla sicurezza negli aeroporti e nei tribunali, alla tutela delle zone militari e delle metropolitane, all’impiego prossimo futuro di nostri operatori sui treni.
Mutamenti che coinvolgono anche il modo di gestione del mercato in veloce mutamento: la grande committenza sempre più si affida ad appalti con valenza nazionale, fatto che impone alle aziende di strutturarsi adeguatamente, ed apre notevoli problemi sul territorio di governo della gestione degli appalti e di confronto con le controparti.
A ciò deve essere aggiunto l’ingresso nel settore di una presenza sempre più consistente di servizi che sono effettuati con personale sprovvisto d’arma, e che, per il loro sviluppo ingovernato, rappresentano un elemento di turbativa del mercato stesso.
Purtroppo, nella realtà quotidiana, dobbiamo ancora registrare problemi endemici che ci trasciniamo da tempi remoti, accentuati da una gestione sul territorio da parte delle Prefetture che, anziché porre regole e dare certezze, consentono il perdurare nel mercato di un caos oramai generalizzato, anche attraverso la concessione, in alcuni casi al limite del lecito, di un numero elevato di licenze non congruo con le esigenze del territorio e con la necessaria efficienza operativa delle aziende.

Il quadro legislativo del settore
Se il settore è in rapida evoluzione, non altrettanto si può dire dell’intervento riformatore del legislatore.
Ancora una volta dobbiamo affrontare il rinnovo del contratto senza un quadro normativo adeguato alla nuova realtà della Vigilanza Privata.
Non sappiamo quali saranno i tempi della riforma, ma certamente non coincideranno con quelli del contratto. Anche l’accelerazione che sembra avere, in questi giorni, il dibattito in commissione sulla bozza di riforma, non inficia, ma anzi rafforzano la proposta che intendiamo avanzare.
Il perdurare della mancanza di certezze legislative offre un quadro critico per un settore le cui leggi di riferimento si fondano ancora sul TUPS del 1931
E’ evidente che il rinnovo del contratto dentro questo contesto parte con molti limiti.
Innanzi tutto con la mancanza di un riconoscimento giuridico della GPG che ci consentirebbe un più consono assetto contrattuale.
Vi sono però elementi che possono trovare nel tavolo contrattuale un luogo in grado di elaborare proposte da avanzare, al governo con un avviso comune redatto dalle parti sociali.
Per questo avanziamo la proposta di inviare al Ministero competente un testo che chieda interventi urgenti nelle seguenti materie: .
formazione in ingresso e la formazione continua
controllo del rilascio delle licenze prefettizie alle aziende, attraverso una più rigida griglia
di criteri cui le aziende debbono sottostare.
L’interesse di dare al settore certezze sul versante normativa, riteniamo risponda ad un interesse comune sia delle imprese che dei lavoratori e delle lavoratrici

Il campo d’applicazione
In questi ultimi anni, come si diceva, siamo stati in presenza di un’ evoluzione significativa del settore dove il mercato ha differenziato sia la domanda che offerta, con gare d’appalto che richiedono sia il servizio di Vigilanza armata, che forme di sorveglianza non armata.
Il fenomeno ha raggiunto livelli tali che il numero d’addetti, tra le due tipologie di vigilanza, armata e no, è ormai vicino alla parità.
Con questo rinnovo contrattuale si dovrà accorpare in un unico CCNL sia la vigilanza armata sia la sorveglianza non armata.
La definizione contrattuale comprendente la sorveglianza non armata deve necessariamente prevedere una chiara e precisa definizione delle tipologie di servizio nelle quali, tale figura, può o non può essere destinata.
Attraverso la declaratoria professionale si dovranno stabilire i confini precisi dei contenuti professionali della Guardia Giurata con una netta distinzione da quella dell’operatore di sorveglianza non armata .

La classificazione
L’evoluzione del settore ha prodotto significati cambiamenti nella struttura professionale degli addetti che operano nel campo della vigilanza privata, che necessariamente richiederà interventi anche in questa tornata contrattuale.
Le modalità di questo intervento dovrà però necessariamente fare i conti sia con un quadro legislativo che, come già evidenziato, ancora non chiarisce il ruolo giuridico della Guardia Giurata, sia con i tempi del rinnovo contrattuale.
Per questo si richiedono alcune risposte mirate sul piano professionale, sia attraverso il consolidamento definitivo dell’inquadramento di alcune figure professionali (operatore di sala radio, addetto alla gestione tecnica ed operativa degli allarmi, addetto al caveau), sia nell’individuazione di eventuali nuovi profili professionali, sia attraverso il riconoscimento delle indennità di funzione per le professionalità emerse in questi anni.

Mercato del lavoro
Pur in presenza di una nuova legislazione in materia di mercato del lavoro, con questo CCNL si intende riconfermare tutte le tutele in questa materia contenute nel precedente contratto.
In caso di superamento del limite massimo dello straordinario deve considerarsi non operativo l’art.67 del vigente CCNL.

Diritti di informazione
Tra le materie da inserire nel capitolo delle informazioni da consegnare alle RSU/RSA vi dovrà essere l’elenco dei lavoratori assunti con C.T.D. dovranno essere consegnati alla RSA/RSU, in modo tale da garantire il rispetto delle percentuali contrattuali

La contrattazione di secondo livello
In questi anni a livello territoriale la situazione della contrattazione di secondo livello è risultata molto differenziata, ma con una generale difficoltà a raggiungere intese in tempi rapidi. In molte realtà le intese non sono tuttora state siglate, impedendo a migliaia di lavoratori di vedere riconosciuto il proprio diritto ad un contratto territoriale.
Pertanto nel contratto si dovrà regolare in maniera più cogente sia le materie che i tempi della contrattazione di secondo livello.
Particolare importanza nella contrattazione di secondo livello dovrà assumere la contrattazione riguardante l’organizzazione del lavoro, collegata a turni ed orario di lavoro.
Riconfermando l’utilità dello strumento della banca delle ore, questa dovrà essere messa in relazione al DL 66 in materia di orario di lavoro.
Tale materia dovrà essere di esclusiva competenza della contrattazione territoriale.
In particolare dovrà essere anche fissata la rotazione nelle turnazioni notturne.

Tutele e diritti
Permessi
Reinserire, come nelle precedenti contrattazioni, un termine entro il quale permessi maturati e non goduti entro il 31 Dicembre di ogni anno devono essere retribuiti.
Missioni e trasferte
fermo restando quanto previsto dall’art. 79, occorre stabilire i confini di riferimento per la determinazione della giurisdizione. In particolare si dovrà definire i limiti di compatibilità chilometrica oltre i quali il lavoratore non deve essere inviato in servizio senza copertura delle spese di carburante, chiarendo, ridefinendo o abrogando quanto previsto nell’art. 80: …”dai comuni considerati come normali località di lavoro”

Procedure disciplinari
Fermo restante che per le OOSS le materie di natura disciplinari sono di pertinenza della contrattazione, si ritiene che vada abolita la potestà del Questore/Prefettura in tale ambito. Finchè però perdura l’attuale stato di cose, si registra la iniquità insita nella possibilità che un lavoratore possa essere sottoposto a due sanzioni disciplinari per la medesima infrazione.
Si richiede pertanto di stabilire l’inefficacia dei provvedimenti disciplinari da parte dell’Azienda, in caso di sanzione emanata dalla Prefettura / Questura.
Pertanto la prima dovrà essere riassorbita dalla seconda.
Si richiede inoltre che in caso di provvedimenti disciplinari essi dovranno essere erogati entro un limite di tempo prefissato pena la prescrizione degli stessi.

Congedi parentali
Si richiede la retribuzione di cinque giornate lavorative all’anno per assistenza a coniuge o figli e comunque a famigliari conviventi.

Malattia
Si richiede la conservazione del posto di lavoro fino a guarigione clinica.

Maternità
Si richiede l’integrazione da parte dell’Azienda, pari al 100% della retribuzione per l’indennità di maternità prevista per il periodo di astensione obbligatoria.

Periodo di Prova
I lavoratori che hanno fatto stage derivanti dai corsi di formazione riconosciuti devono avere il periodo di prova ridotto a 30 giorni.

Convocazioni magistratura e spese legali
Il tempo necessario per adempiere alle richieste della magistratura in caso di indagine che coinvolga la guardia giurata in qualità di testimone per fatti connessi alla propria attività, deve essere considerato normale orario di lavoro, e come tale retribuito.
Si richiede che le Aziende si facciano carico delle spese legali qualora la Guardia Giurata intraprenda azione individuale a fronte di aggressioni fisiche subite in servizio.

Ritiro patente di guida
In caso di ritiro di patente per motivi legati all’attività lavorativa, il lavoratore dovrà essere ricollocato in un servizio compatibile con la sua temporanea condizione.

Armi
Essendo l’arma uno strumento di lavoro, vanno trovate soluzioni compatibili con le attuali leggi perché il costo iniziale dell’arma non gravi sui neo-assunti.
In caso di asportazione dell’arma durante l’orario lavorativo per motivi di servizio legati ad eventi criminosi a danno del lavoratore, le Aziende dovranno rimborsare il costo dell’arma.

T.F.R.
Fermo restando le disposizioni di legge, si richiede di estendere le casistiche per le quali è prevista l’erogazione dell’anticipo del TFR.

Formazione
Dovranno essere previsti percorsi formativi con mutualizzazione dei costi, destinati sia al raggiungimento della qualifica superiore, sia alla conoscenza e approfondimento delle attuali proposte in materia di sicurezza sussidiaria, sia all’adeguamento al titolo di studio previsto per l’eventuale livello superiore.
La formazione per il conseguimento al rilascio del porto d’armi è da ritenersi formazione obbligatoria per lo svolgimento della professione e quindi dovrà essere retribuita.
Analogamente le ore periodiche per l’aggiornamento al poligono di tiro, per l’esercizio all’utilizzo dell’arma deve essere considerata formazione continua a carico dell’azienda.

Tutele occupazionali
Cambio d’appalto
Un problema che si sta sempre più affermando è la frequenza dei cambi d’appalto: è un problema enorme, e assumerà sempre più importanza nel futuro.
Pertanto, vista la mobilità delle aziende negli appalti, si avanza la richiesta di inserire una norma per la salvaguardia dell’occupazione in caso di cambio d’appalto attraverso il trasferimento del personale, dall’azienda uscente a quella vincitrice d’appalto.
Tale passaggio, diverrà vincolante solo dopo aver esaurito tutte le procedure di verifica per il mantenimento dei livelli occupazionali nell’ azienda uscente dall’appalto attraverso il confronto con le OOSS. Solo dopo tale verifica dei problemi occupazionali determinati dalla cessazione di servizi, o in caso di mancato accordo, scatterà la garanzia occupazionale..
La verifica occupazionale, seppur non automaticamente, potrà rivolgersi all’insieme del settore a livello provinciale. Nel primo caso si richiede in ogni modo l’obbligo del confronto con l’Azienda cedente e subentrante, nel secondo caso con tutte le aziende ed eventualmente con le loro associazioni.

Sospensioni
Nel caso di sospensione o di mancato rinnovo del decreto di nomina a guardia particolare giurata e/o della licenza di porto d’armi dovrà essere garantito il mantenimento del posto di lavoro sino alla chiusura del procedimento a carico dell’interessato.
Il datore di lavoro potrà sospendere dal servizio e dalla retribuzione il lavoratore, fermo restante l’obbligo di reintegro nel caso in cui il lavoratore ritorni in possesso dei documenti di cui sopra.

Ente bilaterale
In questo comparto l’ente bilaterale dovrà assumere un ruolo fondamentale nel definire i programmi formativi sia in ingresso sia permanenti, in collaborazione con gli enti pubblici preposti.
Nel riconfermare il livello regionale e d’area metropolitana dell’ ente bilaterale, occorre però, trovare una formula operativa che veda la delega alle strutture territoriali di materie il cui confronto è di diretta competenza delle prefetture.
L’ente bilatera dovrà assumere un ruolo centrale nel fissare i progetti per i percorsi formativi si ritiene necessario impegnare l’ente bilaterale alla predisposizione di corsi di formazione mirati ai specifici servizi ed alla acquisizione di specifiche competenze per le mansioni da svolgere.

626 – sicurezza
La sicurezza in questo settore non può limitarsi ai soli temi generici che normalmente si affrontano nei luoghi di lavoro
Occorre intervenire sull’”ambiente” inteso anche come organizzazione del lavoro, strumentazione, sicurezza personale etc.
E’ un tema di notevole importanza
Come primo passo sarà fondamentale almeno avere un quadro molto dettagliato, ed in tempo reale di ciò che accade nel settore.
Per questo si richiede la costituzione di un osservatorio sia a livello nazionale, che territoriale in grado di monitorare la nostra realtà specifica, evidenziandone limiti e deficienze, per poi avanzare proposte. In questo percorso si dovrà anche prevedere la stesura di un manuale della sicurezza all’interno del quale i lavoratori potranno trovare indicazioni precise su questo tema

Pensione integrativa, assistenza integrativa, assicurazione
Attivazione della previdenza integrativa, possibilmente individuando un fondo unico per tutti i lavoratori della Vigilanza Privata.
Prevedere forme di assistenza integrativa.
Adeguamento dei massimali per le assicurazioni relative al personale, ferme a cifre assolutamente inadeguate ed irrisorie
In relazione all’art. 113 (assicurazione obbligatoria caso morte o inabilità permanente) si chiede l’eliminazione della franchigia sulla quota assicurativa. Si richiede al contempo l’allargamento alla tutela in merito alla responsabilità civile.

Scatti di anzianità
Al fine di adeguare il riconoscimento professionale derivante dal servizio prestato si richiede la rivalutazione degli scatti di anzianità previsti dall’art.97.

Salario
In questa tornata contrattuale si dovrà portare il CCNL ad avere cadenza quadriennale con la verifica salariale al termine del primo biennio.
Si richiede l’aumento, riferito al quarto livello, pari a Euro 120 per il primo biennio.
Indennità speciali
Si richiede l’adeguamento dei valori.

Montecatini 20 -21 maggio 2004

Link Correlati
     CCNL 1.05.2001 - 30.04.2004
     Invio alle controparti