Piattaforma rinnovo CCNL Distribuzione Cooperativa 17/04/2003

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISLUILTuCS-UIL

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DALLE AZIENDE DELLA DISTRIBUZIONE COOPERATIVA

Premessa

Filcams, Fisascat, Uiltucs con il rinnovo del Contratto Nazionale della distribuzione Cooperativa, riconfermano pienamente la validità e la valenza del Contratto nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie:

·per affrontare e gestire i processi di trasformazione e di internazionalizzazione che investono i settori, offrendo al contempo uno strumento di regolazione degli stessi;
·regolare, migliorandole, le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici all’interno di questo cambiamento, salvaguardando e migliorando l’occupazione, la difesa del reddito e dei diritti nei luoghi di lavoro.

Il quadro economico e produttivo attuale e degli anni passati, ha manifestato e manifesta chiaramente lo sviluppo ed il peso crescente del Terziario in tutte le sue forme ed il ridimensionamento dei settori primario e secondario. Il mercato, sempre più, si sviluppa sulla capacità delle aziende di offrire qualità dei prodotti e dei servizi.

La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e anche perciò, il Contratto Nazionale assume un ruolo sempre più innovativo ed importante quale strumento avanzato di relazioni sindacali, capaci di cogliere i cambiamenti in atto.

Filcams, Fisascat e Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un Contratto Nazionale in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni dei lavoratori, anche visto il quadro normativo in materia di lavoro in continua trasformazione.

Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione come previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 con l’obiettivo di operare per:

·far diventare il Contratto Nazionale sempre più uno strumento di regole e principi generali validi per tutti i lavoratori in tutto il Paese;
·definire sempre più norme capaci di cogliere il decentramento istituzionale in atto, ma al contempo cogliere la natura solidaristica che il CCNL ha e deve avere, in settori come il Terziario, caratterizzati da estrema polverizzazione. In questo senso va ricercato il giusto equilibrio tra l’esigenza di realizzazione di contrattazione di 2° livello aziendale la salvaguardia del complesso solidaristico di norme contenute nel CCNL.

In questo contesto il tema più volte posto dell’effettivo esercizio del 2° livello di contrattazione va coniugato con ipotesi di concreta attuazione degli stessi impegni che il CCNL ai vari livelli determinerà.

Nel riconfermare il pieno rispetto della titolarità e delle autonomie di tutte le parti e del libero svolgersi del negoziato, Filcams, Fisascat e Uiltucs, stigmatizzano come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati non sono stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale.

Va sottolineato, in tale ambito, l’effetto inflativo per il Paese e le entrate straordinarie per l’intero sistema del Terziario, che il passaggio dalla lira all’euro (change over) ha prodotto.

Se queste premesse valgono per tutto il settore del Commercio, per la Distribuzione Cooperativa la situazione è ancora più complessa e difficile.

Infatti la Centrale di acquisto tra Coop e Conad sembra essere divenuto un oggetto misterioso, tanto più dopo gli accordi intervenuti tra Conad e Leclerc per lo sviluppo degli Iper, i processi di concentrazione delle imprese Cooperative sono fermi e quelli di riorganizzazione sono ancora limitati e sperimentali, in modo particolare per il sistema Coop la cui fase di riorganizzazione complessiva è continuamente rinviata nel tempo.

Alla ormai tradizionale difficoltà di fare acquisizioni significative si accompagnano poi le evidenti problematicità di fare sviluppo autonomo al di fuori dei territori storici tradizionali, aspetti che sono stati recentemente riconfermati, ultimamente, nella vicenda CEDI Puglia.

Sono peraltro poi sempre più evidenti le difficoltà del sistema Coop nel promuovere e sviluppare il cambiamento, l’innovazione e lo sviluppo all’interno di un quadro generale caratterizzato da forti mutamenti.

1)Relazioni sindacali/Diritti di informazione

Per rendere piu’ attuale lo strumento del contratto nazionale, al fine di un appropriato controllo dei processi e delle modificazionj in atto nei settori, riteniamo necessario che i diritti di informazione a livello nazionale, territoriale e di singola unità produttiva, debbano focalizzare i problemi inerenti a: terziarizzazioni, esternalizzazioni, appalti, affiliazioni-franchising, marchandiser e-o promoter, cooperative di lavoro.

Su tali materie il diritto di informazione deve essere preventivo al fine di sviluppare appropriati confronti e negoziati ai vari livelli per garantire regole e diritti per i lavoratori (anche ai sensi della direttiva 2002/14/CE). In tale ambito si richiede:

appalti: introduzione di una normativa che salvaguardi i livelli occupazionali delle imprese appaltatrici,

marchandising e-o promoter, terziarizzazioni, appalti, ecc.: la loro attività non deve riguardare l’oggetto principale e le mansioni caratteristiche dell’attività dell’impresa in cui essi prestano la loro opera.

2) Secondo livello di contrattazione aziendale

Nel riconfermare la validità del secondo livello aziendale di contrattazione si chiede di introdurre fra le materie oggetto del diritto di informazione, confronto e negoziato anche quello relativo al calendario annuo delle aperture domenicali-festive.

Si chiede inoltre di attivare ulteriori confronti fra le parti a livello decentrato qualora vi siano problemi occupazionali, al fine di individuare soluzioni che consentano il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori che, anche a causa dell’età, hanno difficoltà a reinserirsi nel settore.

A tal fine il sistema dei comitati misti paritetici, e l’evoluzione che ne verrà da questo rinnovo, dovranno individuare adeguati moduli formativi al fine di rendere il percorso negoziale più facilmente esigibile.

3) Pari opportunità

Discriminazioni dirette-indirette: si richiede che le imprese (indipendentemente dal numero delle lavoratrici e dei lavoratori) Inviino i rapporti di cui alla legge n. 125, oltre che alle RSU-RSA, OO.SS., anche al comitato misto paritetico nazionale e territoriale (ove costituito) , affinchè si possa procedere ad una elaborazione omogenea dei dati, utile a monitorare la situazione, al fine di rendere propositivo il lavoro dei comitati misti.

Particolare attenzione va rivolta al problema delle molestie sessuali, individuando un codice di condotta di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema base perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.

4)Mobbing

Allo scopo di combattere forme implicite ed esplicite di azioni tese a minare l’integrità psico-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, si richiede di definire un quadro di interventi efficaci atti ad evitare comportamentali di mobbing nel sistema delle relazioni di lavoro.

5 ) Permessi per lutto

Si richiede la concessione dei tre giorni di permesso retribuiti per ogni decesso entro il secondo grado di parentela in linea retta.

5) Congedi parentali

Si richiede di definire le modalità di richiesta in caso di congedi per gravi e documentati motivi familiari-personali, nonché le modalità di partecipazione ai corsi di formazione necessari per il rientro.

Si richiede che la contrattazione di secondo livello, preveda tra le materie ad essa assegnate, quanto previsto all’art. 9 della legge 53/2000. In relazione ai congedi per formazione di cui all’art.5, si richiede la definizione della percentuale di lavoratori che possano accedervi contemporaneamente e riduzione dei 5 anni dell’anzianità prevista per la maturazione del diritto.

Si richiede un congedo retribuito di tre giorni per il padre in occasione della nascita di un figlio e che tale diritto sia applicabile in tutte le cooperative indipendentemente dal numero dei dipendenti.

7) Mercato del lavoro

Nella piena riconferma delle attuali normative previste dal CCNL in materia di Mercato del Lavoro, si richiede la non assoggettabilità al periodo di prova per i lavoratori assunti con contratto stagionale e/o a termine, qualora tornino a prestare la loro attività lavorativa nell’ambito della stessa impresa e per professionalità equivalenti. Si richiede inoltre, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro, di convenire la definizione di regole relative a criteri di priorità per i lavoratori con contratto a tempo determinato sulle assunzioni a tempo indeterminato. Il secondo livello definirà le modalità attuative.

Collaborazioni occasionali-coordinate continuative, marchandiser promoter.

Qualora le aziende facciano ricorso a tali tipologie lavorative si impegnino al pieno rispetto di quanto previsto nella legge ed in particolare ad non esercitare alcun potere direttivo e/o disclipinare nei confronti dei lavoratori parasubordinati né direttamente, né attraverso terzi questo al fine di evitare che tale tipologia sia sostitutiva del lavoro subordinato.

Si richiede la definizione di normative specifiche per la garanzia dei diritti e delle tutele. Si richiede inoltre la definizione di un compenso minimo che sia corrispondente e non inferiore al costo complessivo stabilito dai contratti collettivi applicati all’interno dell’azienda utilizzatrice e dalle norme di legge per il lavoro subordinato.

Le tipologie di impiego lavorative che non abbiano carattere di lavoro subordinato, dovranno essere contenute in una percentuale che non intacchi il valore preminente del lavoro stabile tale da rappresentare una sua sostituzione . A tal fine si richiede che tale materia venga ricompresa anche tra quelle di contrattazione di secondo livello aziendale.

Apprendistato

Fermo restando quanto previsto in termini di sgravi contributivi dalla legislazione in vigore, si richiede la conferma anticipata a metà del periodo di apprendistato.

Si richiede l’aumento percentuale del salario e l’innalzamento della percentuale di conferma.

Part-time

Si richiede di elevare il limite minimo delle ore previste per il part-time. Si richiede di istituire un tetto massimo di lavoro supplementare.

Lavoro supplementare: si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione prevista per gli istituti differiti pari al 35%, si aggiunga alle percentuali di maggiorazione previste per il lavoro straordinario, festivo, domenicale, notturno. Si richiede inoltre che le RSU-RSA possano prendere visione del registro nelle singole unità produttive.

Si richiede per i part-time verticali che le ore di straordinario, siano equiparate a tutti gli effetti al lavoro supplementare.

Si richiedere di dare l’opportunità di passaggio dal Full-Time a part-time a chi rientra dalla maternità o per gravi e documentati motivi familiari .

8)Orario di lavoro

Si richiede, per le cooperative che hanno meno di 15 dipendenti, di aumentare le ore di permessi retribuiti.

Si richiede la possibilità di recuperare il riposo se sovrapposto alla festività lavorata.

9)Ferie

Si richiede la possibilità, su richiesta scritta della lavoratrice o del lavoratore, di cumulare le ferie su due anni, al fine di consentire alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri, la possibilità del rientro nel proprio paese di origine.

10)Salute e sicurezza

Si richiede un aumento del monte ore a disposizione dei RSL e un incremento delle ore per la formazione degli stessi.

11)Classificazione

Si richiede che i Comitati Misti Paritetici nazionali e regionali, e il loro sviluppo che deriverà da questo rinnovo, costituiscano una banca dati relativa alle professionalità.

Occorre implementare la Commissione già esistente, anche al secondo livello di contrattazione, al fine di aggiornare la classificazione entro il primo biennio.

Nel 3 livello vanno inserite le seguenti figure: impiegato specializzato procedure casse, specialisti pesce, pane, pasticceria, cucina, magazzino, responsabile allestimento, procedure casse/cassa centrale

12)Lavoro domenicale-festivo

In considerazione del fatto che il lavoro domenicale-festivo non è da considerarsi ordinario e si basa sulla volontarietà, si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione pari al 35% deve essere corrisposta a tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro. si richiede inoltre che nel secondo livello di contrattazione si sviluppino confronti negoziali, al fine di analizzare i problemi relativi all’organizzazione del lavoro.

13)Previdenza Integrativa

Si richiede che la quota a carico delle imprese sia portata all’1%. Si richiede inoltre di inserire gli apprendisti.

Si richiede inoltre, che ai nuovi assunti venga distribuito il materiale di informazione di Previcoper e la scheda di adesione al fondo.

Nel progetto di formazione dei nuovi assunti, va inserito tale materia.

Si richiede che ai lavoratori a tempo determinato iscritti a Previcooper, ad ogni riassunzione venga loro fornito il modulo di riattivazione della contribuzione al fondo medesimo,sino a quando non saranno assunti a tempo indeterminato.

14)Assistenza sanitaria integrativa

Nel confermare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, si richiede l’istituzione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che faccia tesoro della esperienza realizzata sulla materia dei Fondi istituiti per i Quadri.

I soggetti interessati dovranno essere tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia di lavoro.

Il CCNL dovrà definire le necessarie destinazioni economiche per l’avvio di un sistema di assistenza integrativa.

15) Quadri

Si richiede la rivalutazione delle indennità di funzione. Si richiede la definizione di regole relative alla reperibilità. Si richiede che la formazione professionale sia parte integrante della attività lavorativa del quadro anche nell’ambito dell’impiego orario sul posto di lavoro.

Si richiede inoltre di innalzare le tutele previste per la mobilità/trasferimenti passando dai 55 anni attuali a 50.

Va inoltre aumentata la quota a carico delle aziende per l’assistenza sanitaria integrativa allo scopo di allargare le coperture assicurative e di ricomprendere il nucleo familiare all’interno dei Fondi Quadri.

Si propone l’adesione a Quadrifor.

16) Impiegati Direttivi

Occorre rafforzare nella contrattazione di 2° livello le materie riguardanti gli impiegati direttivi.

17)Bilateralità

Occorre effettuare un’analisi relativa all’esperienza dei Comitati Misti paritetici nazionali e regionali al fine di rafforzare e sviluppare gli strumenti della Bilateralità.

18)Formazione

Si richiede il recepimento dell’Accordo Interconfederale in materia di Formazione Continua e, come conseguenza, l’attivazione di sportelli di servizio al suddetto Fondo.

19)Salario

Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori e sulla base di quanto affermato in premessa, si richiede un aumento salariale pari a 107 euro (in riferimento ai tassi di inflazione tendenziali 2003-2004, il recupero del differenziale inflativo del biennio precedente e tenendo conto dell’andamento del settore). L’incremento salariale richiesto è riferito al 4° livello con conseguente riproporzionamento per gli altri livelli sulla base della scala parametrale del CCNL. La base di calcolo è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.

Link Correlati
     CCNL 1.01.1999 - 31.12.2002
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