Piano tagli alla Fnac, ora rischia il megastore Riassetto della multinazionale, incontro il 14

07/02/2012

NAPOLI – La crisi non risparmia le multinazionali. A Napoli è allarme tra i sessanta lavoratori della Fnac di via Luca Giordano. Il colosso francese con un comunicato ha annunciato un piano di risparmio di 8o milioni di euro. Tradotto significa tagli per almeno duecento unità in tutta Italia, dove la presenza degli store è notevole. Nel piano di consolidamento rientrerebbe anche il punto vendita del Vomero.
«Anche se, per adesso, l`azienda non è entrata nello specifico dei tagli da effettuare – argomenta Luana Di Tuoro della Filcams Cgil -. Per il 14 febbraio è stato fissato a Bologna un primo incontro di Fnac Italia con le rappresentanze sindacali. Certo è che il fitto dei locali del Vomero rappresenta una voce di spesa notevolissima». Nel mirino nel colosso francese ci sono tutti i megastore italiani e quello napoletano non farebbe eccezione, anche se nel comunicato diramato a metà mese, in cui si parla del «risparmio da 8o milioni in un anno», naturalmente non si fanno "nomi". A destare preoccupazione sarebbe il costo del fitto degli immensi spazi, voce spesso insostenibile per altre realtà commerciali di Napoli e provincia (proprio al Vomero ha chiuso in settimana i battenti la libreria Guida Merliani a causa del canone di locazione alle stelle). Fnac è un colosso internazionale, certo, ma anche al negozio di via Giordano la depressione economica morde e le vendite ne risentono. Per cui, al secondo punto del comunicato, la Fnac indica la necessità assoluta di una «rinegoziazione dei canoni di locazione per l`intero parco negozi (156)». Il piano prevede anche il blocco delle assunzioni in tutti i paesi e una politica di riduzione salariale. Verranno altresì tagliati zoo posti di lavoro «suddivisi nei vari paesi, non sostituendo i dimissionari». Ancora: è prevista la «razionalizzazione» delle filiali europee e quindi, nello specifico, in Italia, «dove non sussistono più le condizioni per un`attività in proprio», la Fnac, «vaglierà tutte le possibili opzioni e prenderà una decisione nel corso dell`anno». Enzo Perrotta, presidente
del centro commerciale Vomero Arenella (1867 associati) e componente di giunta dell`Unione Industriali getta acqua sul fuoco: «Non c`è alcun comunicato ufficiale in merito ad ipotetiche chiusure. Anche 3 o 4 anni fa si diffuse la stessa notizia. E chiaro che – aggiunge – il discorso sul costo dei fitti bisogna affrontarlo. Così come sono strutturati, e non mi riferisco solo a Fnac, diventano ormai insostenibili: gli imprenditori sono alla mercé dell`immobiliarista di turno più o meno famelico. Credo che i tempi siano maturi per fare un ragionamento sui fitti, con controlli più serrati da parte dell`Agenzia delle entrate. E nelle grandi quadrature, come quella di Fnac – conclude Perrotta – sussiste anche un forte rischio di introduzione di soggetti apparentemente puliti ma in realtà legati alla criminalità organizzata».