Piano di «rottamazione» per gli alberghi italiani

16/10/2006
    sabato 14 ottobre 2006

    Pagina 21 – Economia e imprese

    Turismo – Bersani: vogliamo sostenere la ristrutturazione dell’offerta ricettiva

      Piano di �rottamazione�
      per gli alberghi italiani

        Vincenzo Chierchia
        Padova, dal nostro inviato

          Il Governo si prepara a varare un piano per la "rottamazione degli alberghi" dal prossimo anno, finalizzato al rilancio degli investimenti e dell’ammodernamento dell’offerta ricettiva.

          L’annuncio � arrivato dal ministro delle Attivit� produttive, Pierluigi Bersani, nel corso dei lavori del convegno "Sviluppo economico e turistico in Italia" organizzato ieri a Padova da Tivigest e Club Med. �L’Italia ha bisogno di omogeneizzare edelevare la qualit� dell’offerta – ha spiegato Bersani -. Si sta studiando un intervento per sostenere e promuovere la ristrutturazione complessiva dell’offerta ricettiva, oggi obsoleta, affinch� sia adeguata agli standard internazionali ed abbia la necessaria flessibilit�. Occorre unamanovra di ammodernamento in un momento di ripresa del turismo, agganciando anche la dinamica degli investimenti allo scenario internazionale. L’Italia deve crescere anche nella fascia alta del mercato�.

          In progetto del Governo, in fase di elaborazione, probabilmente prender� a modello quanto realizzato in ambito edilizio con le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni. La manovra dovrebbe dispiegarsi su due livelli: qualificazione delle strutture e promozione delle integrazioni tra imprese. Sul primo versante i problemi da affrontare riguardano l’eccessiva stagionalit� del sistema ricettivo, il basso livello tecnologico e la rigidit� commerciale. Sui circa 34mila alberghi italiani, ad esempio, i cinque stelle sono solo 200 circa e poco pi� di 3mila sono i quattro stelle. Il grosso dell’offerta si concentra sulle categorie medio-basse, con standard di qualit� differenti da regione a regione. Internet � presentre in meno della met� degli hotel, l’aria condizionata nel 60%. Limitate anche le alleanze tra gestori. In Italia – secondo Federalberghi – opera una quarantina di gruppi con 660 hotel inseriti all’interno di network, una quota molto bassa sul totale italiano, che conta 986mila camere e circa 2milioni di letti.

          La "rottamazione" potrebbe alimentare investimenti intorno ai 10 miliardi di euro nei prossimi due.tre anni. Secondo Banca Imi, l’Italia – come ha ricordato il direttore generale Andrea Crovetto – potrebbe attrarre almeno 30 milioni di turisti stranieri in pi� rispetto ai 34 attuali, resta per� il nodo della qualit� degli investimenti e la mancanza di grandi progetti. Positive le prime valutazioni. �Un intervento articolato di ammodernamento sarebbe molto opportuno – commenta Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo – anche se occorre evitare la dispersione di risorse. Resta da affrontare la questione delle rivalutazioni immobiliari per far s� che, in vista di Basilea 2 le imprese siano sufficientemente capitalizzate. Dal governo ci si attende un salto di qualit�. La giunta di Federturismo ha chiesto che il neopresidente dell’Enit, Umberto Paolucci, lasci i suoi incarichi per Confcommercio e Regione Lombardia�. �La rottamazione sarebbe un fatto positivo e atteso da tempo�, aggiunge Giuseppe Boscoscuro, presidentr Astori. �Il sistema italiano ha notevoli potenzialit� se punta sulla fascia alta del mercato�. ha aggiunto Henri Giscard d’Estaing, presidente del Club Med. �La strada maestra � quella delle alleanze�. gli ha fatto eco Graziano Debellini, presidente di Tivigest. �La sfida si gioca sulla qualit�, rileva Daniel John Winteler, presidente Alpitour. �La tottamazione del sistema ricettivo � un’ottima cosa – sottolinea Angelo Boscolo, alla guida del gruppo alberghiero di famiglia -. Ma servono meccanismi burocratici snelli�. �Largo a flessibilit� e innovazione per il rilancio del settore�, ha affermato Guido Venturini, presidente Tci.