PIACENZA, Accordo Costituzione Organismo Paritetico Provinciale 1/07/1998

Accordo per la costituzione dell’O.P.P.
CONFCOMMERCIO
FILCAMS/CGIL FISASCAT/CISL UILTuCS/UIL
PIACENZA

Tra la Unione dei Commercianti della provincia di Piacenza rappresentata dal Direttore Dott. STRUZZOLA GIOVANNI assistito dal Sig. EDINI STEFANO e la FILCAMS-CGIL, la FISASCAT-CISL, la UILTUCS-UIL rappresentate dai Segretari prov.li Sigg.ri COPELLI GIANNI, MORFINI MICHELE, BRUZZI EMANUELE, si è convenuto di addivenire al presente accordo per la costituzione dell’Organismo Paritetico Provinciale:

premesso

- che le direttive comunitarie recepite dal DLgs. 626/94 e dal DLgs 242/96 hanno lo scopo di attuare misure volte a promuovere il miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori;

- che le parti intendono dare attuazione, per quanto di loro competenza, ad un protocollo d’intesa a valenza provinciale che definisca alcuni aspetti applicativi delle disposizioni vigenti dando attuazione agli adempimenti loro demandati in materia di consultazione e partecipazione dei lavoratori alla tutela e alla sicurezza sui luoghi di lavoro;

- che si ritiene che la logica che fonda i rapporti tra le parti intende superare posizioni di conflittualità ed ispirarsi a criteri di partecipazione

visto

- le disposizioni contenute nel DLgs. 626/94 e nel DLgs 242/96

- l’accordo raggiunto in data 18.11.96 sotto l’egida del Ministero del lavoro
tra FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL e CONFCOMMERCIO

si stipula e si conviene quanto segue

PREMESSA

Il presente Accordo applica e integra l’Accordo Nazionale 18.11.96.

L’Accordo nazionale del 18.11.96 (d’ora innanzi Accordo nazionale) ed il presente accordo discendono dal rinvio legislativo (artt. 18, 19, 22 del DLgs. 626) e ne assumono quindi valenza di fatto obbligatoria.

Le normative stabilite dal presente accordo, con particolare riferimento a quelle il cui rinvio è demandato dal DLgs. 626, sono da considerarsi operanti per tutte le aziende comprese nella sfera di applicazione del CCNL Turismo e del CCNL Terziario distribuzione servizi.

1. ORGANISMI PARITETICI

Ai sensi dell’Articolo 20, DLgs. 626 comma 1. ("A livello territoriale sono costituiti organismi paritetici tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, con funzioni di orientamento e di promozione di iniziative formative nei confronti dei lavoratori. Tali organismi sono inoltre prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione, previsti dalle norme vigenti.") e comma 2 ("Sono fatti salvi, ai fini del comma 1, gli organismi bilaterali o partecipativi previsti da accordi interconfederali, di categoria, nazionali, territoriali o aziendali.") e dell’art. 13 dell’Accordo Nazionale è costituito l’Organismo Paritetico Provinciale , d’ora innanzi denominato O.P.P..
Entro giorni 10 dalla stipula del presente Accordo:
- la Unione dei Commercianti di Piacenza indicherà i propri 3 rappresentanti ed i relativi supplenti; –FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS indicheranno 1 rappresentante ed i relativi supplenti per ogni organizzazione.

L’O.P.P. ha i seguenti compiti:

- adempimenti di cui all’articolo 20 del decreto legislativo n. 626 del 1994
– orientare e promuovere iniziative formative nei confronti dei lavoratori.
– prima istanza di riferimento in merito a controversie, sia individuali che collettive, sorte sull’applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti.
– individuare eventuali fabbisogni formativi specifici del territorio connessi all’applicazione del D.Lgs. 626/94 e proporli ai soggetti interessati, promuovere l’informazione e la formazione dei soggetti interessati sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro;
– promuovere la formazione dei R.L.S., a tal fine predisporrà appositi moduli formativi
– elaborare, anche tenendo conto delle linee guida dell’OPN., progetti formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e promuoverne la realizzazione anche in collaborazione con l’Ente Regione e gli altri Enti territoriali, adoperandosi altresì per il reperimento delle necessarie risorse finanziarie pubbliche, anche a livello comunitario;
– individuare gli Enti di Formazione di riferimento autorizzati a certificare e rilasciare attestati.
– stabilire la ripartizione dei corsi per ciascun Ente e definire il costo a carico delle aziende per ogni corsista.
– impostare l’articolazione delle 32 ore di corso,stabilire il numero massimo di partecipanti e definire i contenuti minimi del programma dei corsi.
INOLTRE:
- assumere interpretazioni univoche su tematiche in materia di sicurezza in genere, che, se unanimemente condivise e formalizzate, costituiranno pareri ufficiali dell’O.P.P. e, in quanto tali, saranno trasmessi all’Organismo Paritetico Nazionale.
- ricevere i verbali con l’indicazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nonché tutte le altre comunicazioni previste dal presente Accordo;
- attuare le disposizioni relative ai RSLT;
- orientare sulla corretta applicazione delle disposizioni legislative da parte delle aziende anche promuovendo, in collaborazione con gli enti preposti, le necessarie iniziative
- richiedere alle aziende notizie in merito all’attuazione dei progetti per la sicurezza

L’Organismo Paritetico :
·assume le proprie decisioni all’unanimità ; la decisione unanime si realizza a condizione che siano rappresentate tutte le organizzazioni stipulanti ;
·redige motivato verbale dell’esame e delle decisioni prese.
Le parti interessate (aziende, lavoratori o i loro rappresentanti) si impegnano a mettere in atto la decisione adottata.

L’O.P.P. per quanto riguarda gli aspetti amministrativi e organizzativi si avvarrà della struttura tecnico logistica dell’ Ente Bilaterale. Presso l’Ente Bilaterale verrà istituito apposito fondo R.L.S.T.

2. Rappresentanti per la sicurezza

Ai sensi dell’ Articolo 18, comma 4 del DLgs 626/94 ("Il numero, le modalità di designazione o di elezione del rappresentante per la sicurezza nonché il tempo di lavoro retribuito e gli strumenti per l’espletamento delle funzioni, sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva") e a integrazione di quanto disposto dall’Accordo nazionale si conviene quanto segue:

- per tutte le imprese fino a 15 dipendenti e per tutte le imprese stagionali comprese quelle con oltre 15 dipendenti si procederà alla designazione del RLST. Faranno eccezione le imprese presso le quali, mediante accordo sindacale aziendale, stipulato con la partecipazione delle strutture periferiche delle parti firmatarie il presente accordo e da depositarsi presso l’O.P.P., si fisseranno modalità diverse.

- entro 10 giorni dall’avvenuta elezione l’azienda dovrà comunicare all’O.P.P. il/i nominativo/i ed i dati anagrafici compresi quelli di residenza del/i RLSA eletti indicando: data e modalità di elezione; a quale corso di formazione parteciparà ogni singolo RLSA; entro i successivi 30 giorni l’O.P.P. comunicherà all’impresa e al RLSA se il corso èconforme alle indicazioni fornite dall’O.P.P. .

2.1. RLSA eletti prima dell’Accordo 18.11.96
a) Le imprese fino a 15 dip. e tutte le altre imprese presso le quali prima dell’Accordo 18.11.96 sono stati eletti RLSA, dovranno comunicare all’O.P.P. entro 60 giorni il/i nominativo/i ed i dati anagrafici compresi quelli di residenza del/i RLSA eletti indicando: data e modalità di elezione; a quale corso di formazione abbia partecipato o parteciperà ogni singolo RLSA; entro i successivi 60 giorni l’O.P.P. comunicherà all’impresa e al RLSA se il corso potrà essere attestato perchè conforme alle indicazioni fornite dall’O.P.P. e/o quali procedure dovranno essere seguite per adeguarsi.

b) nell’impresa fino a 15 dipendenti e nell’impresa stagionale, l’assemblea dei lavoratori potrà, a maggioranza degli aventi diritto, optare per aderire alla designazione del RLST

2.2. Al fine di poter svolgere l’assemblea retribuita in orario di lavoro finalizzata: a fornire informazioni ai lavoratori su prevenzione e sicurezza, all’elezione del RLSA o per informare in merito alle funzioni del RLST, le OO. SS. FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS territoriali potranno convocare annualmente un’assemblea retribuita di un’ora in qualsiasi impresa o unità produttiva, tale ora farà parte del monte ore assemblee retribuite laddove previsto per legge o per contratto.
La convocazione dell’assemblea verrà comunicata all’azienda ed ai dipendenti con un anticipo di almeno 3 giorni. Copia della convocazione verrà inviata anche all’O.P.P.
Tali assemblee verranno effettuate prioritariamente presso quelle aziende nelle quali non è stato eletto il RSLA o che non hanno aderito all’O.P.P. per il RLST e presso quelle che non hanno completato le procedure di adeguamento sulla base delle indicazioni fornite dall’O.P.P.
- L’O.P.P. individuerà i settori maggiormente a rischio per determinare le priorità di intervento

2.3. Per finanziare l’attività dei RLST tutte le imprese sono tenute a versare,a loro carico,mensilmente all’O.P.P.lo 0,10% del monte salari.
A tale scopo verrà costituito un apposito fondo presso l’Ente Bilaterale.
Tale versamento risulterà comprensivo e compenserà le ore di formazione obbligatoria del RLST,i permessi retribuiti,i costi della formazione dei RLST,le spese operative dei RLST e di funzionamento dell’O.P.P.. Entro un anno le parti si incontreranno per verificare il presente accordo con particolare riferimento all’operatività degli strumenti costituiti nonché alle modalità e quantità di contribuzione. Fino al compimento di tale verifica i supporti logistici, di segreteria dell’O.P.P. e dei suoi eventuali momenti decentrati saranno a carico della Unione dei Commercianti.

- Le imprese con RLSA contribuiranno al finanziamento dell’O.P.P. nella misura dello 0,05% del monte salari limitatamente alle retribuzioni dei mesi di Novembre,Dicembre ed alla tredicesima mensilità.
Per gli stagionali il finanziamento si riferirà alle retribuzioni dei mesi di Giugno,Luglio,Agosto e Settembre.
Per i tempi determinato il finanziamento si riferirà ai periodi di lavoro prestato.

3. FORMAZIONE

Ai sensi dell’ Articolo 18, comma 7del DLgs 626/94 (" Le modalità e i contenuti specifici della formazione del rappresentante per la sicurezza sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva nazionale di categoria con il rispetto dei contenuti minimi previsti dal decreto di cui all’art. 22, comma 7."); ai sensi dell’art. 22 comma 1 ("Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore, ivi compresi i lavoratori di cui all’art.1, comma 3, ricevano una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni"); comma 5 ("I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono essere adeguatamente formati."); comma 6 ("La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti di cui al comma 4 deve avvenire, in collaborazione con gli organismi paritetici di cui all’art. 20, durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori."); in riferimento al Decreto dei Ministeri del Lavoro e della Sanità emanato in applicazione del comma 7 dell’art. 22 si conviene che:

- L’Organismo Paritetico sarà sezione staccata dell’Ente Bilaterale e si avvarrà della collaborazione dell’Ente Bilaterale anche per organizzare specifici corsi destinati, oltre che ai Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza, ai responsabili aziendali per la sicurezza, ai lavoratori dipendenti compresi i nuovi assunti e gli stagionali, ai datori di lavoro.

- Il costo relativo alla partecipazione al corso è a carico:
– del fondo costituito presso l’Ente Bilaterale limitatamente ai RLST
– della singola impresa, mediante specifico versamento all’apposito fondo costituito presso l’Ente Bilaterale, in tutti gli altri casi .

- Annualmente l’O.P.P. indicherà il costo dei corsi. L’E.B., fermo restando che nessun onere può essere a carico dei lavoratori, potrà concorrere alla spesa per i corsi limitatamente ai soci.

- L’attestato di frequenza ai corsi dovrà essere vidimato dall’O.P.P. e dovrà essere conservato in una copia presso l’.O.P.P. e in una copia in azienda.

- in applicazione dell’art. 10 dell’Accordo Nazionale, i corsi pari ad almeno 32 ore saranno indirizzati nei confronti di tutti i RLS sia di elezione aziendale che di designazione territoriale individuando le singole specificità ed i contenuti formativi e prevedendo anche la definizione del ruolo del RLS.

- Sulla base delle indicazioni fornite dall’Organismo Paritetico, anche mediante apposite convenzioni da stipularsi con gli enti di formazione, verranno definiti specifici moduli formativi


4. PERMESSI RETRIBUITI

Ai sensi dell’art. 19 comma 2 ("Il rappresentante per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli.") e del comma 3 ("Le modalità per l’esercizio delle funzioni di cui al comma 1 sono stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale") in applicazione del Contratto collettivo nazionale si conviene:

- i RLSA hanno diritto, oltre che ai permessi di legge, ai permessi previsti dall’Accordo Nazionale; copia della richiesta di permesso retribuito, da compilarsi su modulo predisposto dall’O.P.P., va inviata all’azienda con le modalità previste dall’Accordo nazionale. Entro il 31 gennaio di ogni anno le imprese indicheranno all’O.P.P. l’entità dei permessi usufruiti. L’equivalente monetario pari all’ammontare dei permessi non usufruiti, rispetto a quanto previsto dall’Accordo nazionale, verrà versato entro il 31 marzo di ogni anno al fondo R.L.S.T. presso l’Ente Bilaterale; tali versamenti sono da destinarsi per contribuire alle spese di formazione: dei RLSA o, in seconda istanza, a quelle per gli addetti prevenzione incendi e primo soccorso.
5. DECORRENZA
Il presente accordo avrà decorrenza dall’1-7-1998 e potrà essere rivisto qualora modifiche legislative lo rendessero necessario.
Esso sarà valido per tutte le Aziende in cui vengono applicati i CCNL del Terziario e del Turismo.
Per quanto non previsto si farà riferimento all’accordo nazionale del 18-11-1996.

PIACENZA 1° Luglio 1998

per l’Unione Commercianti di Piacenza _________________________________

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per FILCAMS/CGIL _________________________________

per FISASCAT/CISL _________________________________

per UILTuCS/UIL _________________________________