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Pharma Novara licenzia delegata sindacale Filcams

16/02/2018
Pharma Novara

Pharma Novara, l’azienda che gestisce le farmacie ex comunali, il 6 febbraio ha licenziato in tronco la delegata sindacale della Filcams CGIL, per aver rifiutato una disponibilità a fare straordinario domenicale nella farmacia aperta h24.

La struttura sindacale territoriale ha emesso un comunicato stampa in cui, contestando le motivazioni del licenziamento del 6 febbraio, connette idealmente il caso della delegata delle farmacie licenziata ad un altro caso di pressione disciplinare forte da parte aziendale su una delegata sindacale di Novara, a Valmarket/ Carrefour.

Molte farmacie ormai fanno orari di apertura sempre più estesi, con domeniche di aperture commerciali in aggiunta ai turni di guardia farmaceutica; le associazioni di categoria vorrebbero inoltre introdurre il criterio di strutturare gli orari di lavoro sulla base del numero di scontrini emessi per fascia oraria, ignorando che gli orari di lavoro incidono sensibilmente sulla vita delle persone, specialmente in un settore ad altissima percentuale di occupazione femminile come le farmacie.

Sul lavoro domenicale dopo il 2012 l’equilibrio organizzativo è ancora faticoso da trovare, qualunque sia il contratto nazionale applicato, ed è fonte di tensione tra i lavoratori, tra lavoratori e aziende, e anche tra i delegati dei lavoratori e le aziende, come dimostra l’episodio di Tiziana, licenziata da Pharma Novara.

Nel contratto nazionale siglato con Assofarm (scaduto ed in fase di trattativa per il rinnovo) è prevista la rotazione dei turni domenicali su tutto il personale in forza, così come è prevista la contrattazione aziendale della loro distribuzione; ma anche nelle aziende come Pharma Novara, ormai privatizzate e che applicano il contratto nazionale Federfarma, si tenta di raggiungere accordi sindacali aziendali inclusivi che non facciano gravare tutte le aperture sulle stesse persone, consentendo una programmazione adeguata dei turni a garanzia del rispetto dei tempi di vita e lavoro pur garantendo la copertura del servizio.

La Filcams CGIL sta facendo tutti i passi necessari di tutela individuale e di pressione collettiva per far ritirare dall’azienda il licenziamento di Tiziana o perché sia un giudice a valutare la legittimità di questa azione.