“Pharma” La concorrenza fa bene ai farmaci

23/11/2006
    gioved� 23 novembre 2006

    Pagina 12 – Interni

    La concorrenza
    fa bene ai farmaci:
    prezzi gi� del 23%

      Coop e grande distribuzione abbattono i costi
      Nelle farmacie �sconti� solo dell’8%

        di Enrico Cinotti / Segue dalla prima

        I CORNER SALUTE Quelli aperti nei supermercati oggi sono circa 40: da ultimo E. Leclerc Conad ha aperto a Bologna, Auchan ha in previsione altre due aperture a Pescara e Napoli, mentre Coop, che oggi ha ben 36 corner in altrettanti supermercati, punta a raddoppiare nel 2007. Una realt� in rapida crescita sono anche le parafarmacie gestite da singoli farmacisti: sono 320 quelle che oggi vendono anche Otc e Sop, cio� i farmaci di fascia C senza obbligo di ricetta.

        Il test Insomma i concorrenti delle farmacie tradizionali stanno pian piano diventando una realt� sempre pi� competitiva. Per verificare come i vari attori si stanno muovendo, si sono confrontate le percentuali di sconto applicate dalla Gdo a otto medicinali da banco molto diffusi, con quelle praticate da oltre cento farmacie presenti in nove citt� distribuite tra Nord, Centro e Sud. Inoltre abbiamo anche chiesto a un campione di parafarmacie distribuite su tutto il territorio nazionale di indicarci gli sconti per la stessa lista di farmaci. Nel test ci siamo avvalsi della collaborazione dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, della Federconsumatori di Modena e dell’agenzia Help consumatori del Movimento difesa del cittadino.

        I giudizi �Considerando che siamo a soli 4 mesi dalla riforma Bersani – commenta Giustino Trincia, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva – mi sembra un successo, i consumatori stanno guadagnando�. �Si � avviata la competizione – aggiunge Mauro Zanini, vicepresidente nazionale della Federconsumatori – specie dove la Gdo � pi� forte. Ora speriamo che venga recepita la segnalazione dell’Antitrust: prescrivere il principio attivo sulla ricetta per far decollare i farmaci equivalenti, pi� economici e con gli stessi effetti�. Pi� cauta invece Rossella Miracapillo del Movimento consumatori: �Lo sconto medio non va oltre il 20% come gi� previsto dal decreto Storace. Sarebbe interessante sapere su quanti prodotti viene applicato lo sconto nella Gdo. Un numero ristretto invaliderebbe qualsiasi apertura di mercato�. Rimane il fatto, aggiunge, che �i farmacisti continuano a non volere comprendere l’importanza di applicare gli sconti�. Pi� drastico Giorgio Siri, presidente di Federfarma: �In realt� mediamente le farmacie fanno sconti che talvolta superano anche il 20% e nella Gdo, a fronte di grandi promesse, rileviamo sconti pi� contenuti e su un numero esiguo di medicinali�.

        La Finanziaria Non tutta la riforma, per�, viaggia senza intoppi. Pi� di un problema viene dai passaggi intermedi della filiera del farmaco. I nuovi concorrenti delle farmacie tradizionali, infatti, denunciano un boicottaggio neppure tanto velato da parte dei fornitori. Paolo Spolaore dell’Associazione nazionale parafarmacie italiane, spiega: �La riforma Bersani � stata un grande atto di coraggio. Ora chiediamo che anche a noi vengano riconosciuti dai fornitori gli stessi sconti di cui beneficiano le farmacie�. Intanto la manovra che approda in Senato introduce novit� per i farmaci Sop e Otc: congela nel 2007 i prezzi per tutti i farmaci senza obbligo di ricetta, prevede sconti almeno del 25% che i fornitori devono riconoscere a tutti i dettaglianti, parafarmacie comprese, e, infine, obbliga a esporre al pubblico i listini con i relativi prezzi di vendita.