“Pharma” Il futuro è polifunzionale

21/11/2006
      DEL LUNED�
    20 novembre 2006

    Viaggio nelle liberalizzazioni
    La risposta dell’Ordine e di Federfarma

    Come cambier� la professione

      Il futuro � polifunzionale

        S. Tod.

        Pi� servizi, pi� lavoro, pi� garanzie. Da negozio dei medicinali a carico del Ssn a centro socio-sanitario polifunzionale che offre analisi, assistenza domiciliare e primo soccorso. E che apre le porte alle altre professioni (come gli infermieri) e punta addirittura a trasformarsi in "farmacia di fiducia" per il singolo assistito.

        La concorrenza preme, i tempi cambiano e i farmacisti titolari affilano le armi. I manifesti della categoria – in cerca di riscatto e d’immagine dopo il "tormentone Bersani" – puntano a un recupero a tutto campo e a un’integrazione sempre pi� stretta con il servizio sanitario pubblico. Tanto pi� in vista del rinnovo della convenzione con il Ssn, scaduta ormai da anni.

        Appena quattro giorni fa Federfarma (l’associazione dei 16mila titolari di farmacia privata italiani) ha sollecitato le Regioni ad avviare il tavolo delle trattative, candidandosi a fare da perno alla continuit� assistenziale, Vangelo politico del Piano sanitario 2006-2008. Frecce all’arco dei farmacisti sono l’offerta di "presa in carico", da parte di ciascuna farmacia, di soggetti anziani o affetti da particolari cronicit� (diabete, ipertensione eccetera) e la predisposizione di una "scheda paziente" per il monitoraggio delle cure, per facilitare la vita dei medici di famiglia. Ma anche la disponibilit� a distribuire a domicilio i farmaci acquistati con lo sconto dalle Asl, dando cos� una mano ai bilanci regionali.

        Nel gioco delle parti, il manifesto per il rinnovamento della professione presentato a fine ottobre dalla Fofi (Federazione Ordini farmacisti) si trasforma per Federfarma in una "Carta del servizio farmaceutico" da sottoscrivere con le Regioni, elencando i doveri dei presidi.

        Nella mission che le farmacie sono pronte ad abbracciare figura anche la partecipazione attiva alle politiche a favore dei farmaci "generici", oggetto di un intervento dell’Antitrust sulle questioni farmaceutiche di appena 10 giorni fa. Ma potrebbe degnamente figurarvi anche la revisione a quattro mani con le Regioni delle tabelle commerciali di categoria. E ancora: il servizio prenotazioni, l’offerta di analisi semplici e di defibrillatori per i casi d’emergenza, l’adesione a forme di remunerazione alternative rispetto alla percentuale sul prezzo del venduto. In cambio si chiede l’esclusiva della denominazione farmacia (oggi non prevista) e della croce verde, regole nuove su piante organiche, aperture, orari e turni di lavoro.

        Una rivoluzione che promette anche posti di lavoro in pi�, grazie all’aumento dei servizi e alla richiesta formale di prevedere la presenza obbligatoria di un farmacista ovunque si somministrino cure: cronicari e cliniche comprese.