Pezzotta: sul lavoro la pazienza sta finendo

08/05/2002






Pezzotta: sul lavoro la pazienza sta finendo

La Cgil andrà all’incontro sulle «nuove» imposte «per non dare pretesti a chi vuole dividerci»

      ROMA – La Cgil andrà all’incontro sulla riforma del fisco convocato per stasera dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Ma solo «per non fornire pretesti» al governo che vuole «dividere il sindacato». Lo ha detto ieri il segretario della Cgil, Sergio Cofferati, spiegando perché la sua organizzazione, dopo aver ipotizzato l’altro ieri di disertare l’incontro, ha alla fine deciso di parteciparvi. La Cgil giudica comunque la convocazione di Tremonti una «provocazione», perché sempre per oggi sono previste le votazioni sulla riforma (che poi passerà al Senato). Lo stesso ministro ha precisato ieri: «Si tratterà di un incontro di informazione e non sarà parte di una trattativa». «Non mi stupisce – ha replicato Cofferati -. Non avevo dubbi sulle reali intenzioni di un governo che non vuole il confronto. Non so se altri, invece…», con una chiara allusione a Cisl e Uil che subito hanno aderito all’invito di Tremonti. Il segretario Cisl, Savino Pezzotta, avverte il governo che «la pazienza sta finendo» e che il sindacato vuole una trattativa seria sul mercato del lavoro. La Cgil ripeterà oggi a Tremonti il no alla riforma (che a regime prevede due sole aliquote, del 23% e del 33%): «È un’ipotesi di dubbia costituzionalità perché fa saltare la progressività del sistema, avvantaggia i ricchi a discapito dei più poveri», ha detto Cofferati. Che ha anche lanciato un pesante avvertimento: tutto ciò «produrrà inevitabilmente una modifica dei comportamenti contrattuali, perché se si fanno pagare più tasse ai lavoratori non è immaginabile che questo resti senza conseguenze». Del resto, ha aggiunto, «è il governo ad aver buttato nel cestino la politica dei redditi». La Cgil minaccia insomma la fine della linea di moderazione salariale. Cofferati ha attaccato anche gli altri disegni di legge delega. Quello sul mercato del lavoro, avvertendo che la Cgil non accetterà «sotterfugi», come lo spostamento delle modifiche all’articolo 18 (licenziamenti) in un altro disegno di legge, e quello sulle pensioni. Sulla previdenza è intervenuto anche il Ragioniere generale, Andrea Monorchio, sottolineando che il sistema contributivo (riforma del ’95) stabilizzerà la spesa. Il presidente Inps Massimo Paci ha invece chiesto la riforma degli ammortizzatori sociali.
Enrico Marro