Pezzotta scrive a Cgil e Uil: chiarimento ora

12/10/2004



            martedì 12 ottobre 2004

            sezione: IN PRIMO PIANO – pag: 5
            Pezzotta scrive a Cgil e Uil: chiarimento ora
            LINA PALMERINI
            ROMA • Una lettera spedita ieri, dopo la segreteria Cisl. Savino Pezzotta scrive a Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti chiedendo un incontro urgente per un chiarimento dopo «gli ultimi accadimenti».
            Un chiarimento necessario vista l’iniziativa della Cgil che venerdì scorso ha inviato un documento a Romano Prodi con le proposte del sindacato come «contributo» al programma del Centro-sinistra.
            Un episodio giudicato «grave» sia dalla Cisl che dalla Uil — perché porterebbe il sindacato nel campo della politica facendogli perdere credibilità — e che ha nuovamente inceppato il dialogo unitario tra le confederazioni.
            Non fino al punto di interromperlo, almeno non subito. Innanzitutto, perché sulla Finanziaria — bocciata dalle tre confederazioni — si prepara un confronto duro con il Governo.
            E, forse, anche la protesta, visto che ormai nessuno nel sindacato scommette sul buon esito dei negoziati su competitività e tutela dei redditi. Pezzotta, quindi, prova a ricucire anche se l’esito non è scontato. In attesa del chiarimento, però, la Cisl ferma i motori.
            E decide di non dare il via libera al documento unitario sulla manovra che potrà essere varato solo dopo il faccia a faccia tra i tre leader. Che, intanto, si vedranno oggi all’incontro con i vertici di Confindustria per fare il punto sulla situazione dopo lo strappo del 14 luglio e il varo della Finanziaria.
            L’agenda è nota: rilancio della competitività fondato su innovazione, ricerca, fiscalità di vantaggio, Sud, potere d’acquisto dei salari. Resterà sul tavolo il tema della riforma della contrattazione a cui Cisl e Uil non vogliono rinunciare.
            Un tema che potrebbe influenzare anche la vertenza clou dell’autunno: i metalmeccanici. Già oggi, probabilmente, i tre fisseranno un appuntamento per decidere come e se fare le prossime scelte unitariamente.
            La diffidenza resta perché, come spiega il segretario confederale Cisl, Giorgio Santini «l’iniziativa unilaterale della Cgil ha scompaginato l’agenda sindacale».
            A difendere la sua organizzazione dalle critiche dei segretari generali di Cisl e Uil è Gian Paolo Patta, segretario confederale Cgil: «Sono critiche fuori luogo, altre volte abbiamo preso iniziative rispetto al quadro politico. Le nostre proposte, del resto, le abbiamo già inviate anche al Governo».
            E, poi, ricorda che un’iniziativa simile ci fu anche un po’ di anni fa. «Per esempio, in occasione delle elezioni del ’96, che portarono Prodi alla vittoria, le tre confederazioni — ricorda Patta — fecero un documento unitario sostenendo che il programma dell’Ulivo era quello più vicino al movimento sindacale».
            Era stata, appunto, un’iniziativa concordata dalle tre confederazioni. Questa volta, invece, la Cgil ha scelto di andare avanti da sola.
            Ma, forse, al Centro-sinistra — che si prepara alla manifestazione del 6 novembre contro la Finanziaria — solo la Cgil non basta.