Pezzotta: sarebbero utili le dimissioni di Cofferati

03/04/2003


              Giovedí 03 Aprile 2003
              ITALIA-POLITICA


              Pezzotta: sarebbero utili le dimissioni di Cofferati


              ROMA – Hanno cominciato i filo-dalemiani della Cgil. Ieri si è aggiunto Giorgio Cremaschi della Fiom, cioè l’area più a sinistra del sindacato. Poi Savino Pezzotta: «Potrei dire che questa richiesta che viene da alcuni dirigenti della Cgil potrebbe favorire un rapporto diverso tra le nostre organizzazioni, cioè meno pieno di sospetti. Sarebbe utile». Insomma, per Pezzotta i tentativi di trovare una linea sindacale unitaria su politica industriale, pensioni, guerra, potrebbero andare a buon fine. A una condizione. Cioè, che Sergio Cofferati, che è neo-presidente di Aprile, lasci la Fondazione Di Vittorio di cui è unica azionista la Cgil. Guglielmo Epifani, insomma, batta un colpo. E dica da che parte sta. I problemi per lui non sono solo quelli interni, tirato da destra e da sinistra sul tema della guerra e sul referendum, ma anche con Cisl e Uil. Se un tratto nuovo s’è visto nella gestione del segretario generale, è stato proprio quello di riallacciare, lentamente, il filo del dialogo con le altre confederazioni. Ora questo percorso rischia un intoppo. E le presunte incompatibilità di Cofferati diventano un argomento per puntare il dito contro una Cgil ancora "strumento" della politica cofferatiana. Si chiede così a Epifani uno smarcamento evidente. Per ora sul tema della guerra. Le difficoltà di dialogo su questo punto tra i sindacati già ci sono. Domani le segreterie unitarie proveranno a tracciare iniziative comuni ma non sarà semplice. Ovviamente, la risposta della Cgil è che «l’autonomia non dipende dalle scelte di Cofferati».