Pezzotta rilancia sull´unità sindacale

28/10/2002




            (Del 27/10/2002 Sezione: Economia Pag. 19)
            Pezzotta rilancia sull´unità sindacale
            «Rischio disastro per i metalmeccanici». Porta aperta dalla Cgil

            FIRENZE

            «Tre piattaforme contrattuali per i metalmeccanici portano al disastro».
            Savino Pezzotta dà l’allarme per gli effetti che le divisioni tra Cgil,
            Cisl e Uil potranno avere: «Se perdiamo sul terreno contrattuale è la
            nostra fine, ci giochiamo la pelle». Invece, afferma il leader della Cisl,
            occorre «fare uno sforzo per impedire il disastro».
            E le confederazioni – dice chiaramente – devono entrare in campo:
            «Pezzotta, Angeletti ed Epifani non possono stare a guardare».
            Il segretario generale della Cisl lancia questo appello con l´intervento
            al seminario Ds sulle riforme, sottolineando che è proprio su questo
            terreno che si deve tentare di riavviare un lavoro unitario.
            «Dobbiamo vedere se è possibile fermare questa spirale – afferma
            ancora Pezzotta – poi magari non ci riusciremo, ma io voglio avere la
            coscienza a posto, almeno ci abbiamo provato». Il discorso, secondo
            Pezzotta, vale per i metalmeccanici, ma anche per tutta la cooperazione
            sul fronte sindacale. «Non chiediamo a nessuno di abiurare ma c
            onfrontiamoci e ricominciamo a parlarci», ha detto il leader della Cisl.
            «Dopo quello che è successo – ha proseguito Pezzotta – è difficile parlare
            e fare subito l’unità perchè ci sono lacerazioni profonde che hanno
            coinvolto anche la base, anche con qualche elemento di intolleranza».
            E questo «bisogna dirlo perchè altrimenti gli appelli all’unità cadono nel
            vuoto». L’unità sindacale potrebbe allora ripartire dalle critiche alla
            Finanziaria – suggerisce il segretario confederale della Cgil, Paolo Nerozzi-
            anche se «esiste un problema di regole» che deve essere risolto.
            Dalla Fiom il segretario nazionale Riccardo Nencini definisce un segnale
            «importante» il fatto che Pezzotta ragioni di unità. Il sindacato di Corso
            Italia ritiene però che l´ultima parola spetti alla categoria d´accordo, su
            questa linea, con la Uil. Secondo Luigi Angeletti, infatti, le confederazioni
            non debbano intervenire per evitare che si presentino tre richieste separate
            alla Federmeccanica. «È la Fiom – ha affermato- che ha già preparato una
            piattaforma da sola, e che di fatto porta al disastro dei metalmeccanici.
            Credo si debba lasciare alle categorie la chance di provare ad evitare che
            si presentino tre piattaforme. Ci deve pensare la categoria».

            r. e. s.